A testa alta Giuseppe, titolare di due centri scommesse, protesta contro l’atteggimento discriminatorio tenuto da banche e Governo.

“Salve mi chiamo Giuseppe, sono titolare di 2 agenzie Goldbet a Caltanissetta e lavoro in questo settore da tantissimi anni. Ci siamo anche noi come attività, le agenzie di scommesse “legali” dove noi contribuiamo anche ai vostri stipendi (politici), visto che non siamo nominati da nessuno anzi siamo quelli discriminati ed etichettati come settore vicino alla criminalità organizzata. Ne ho viste di cotte e di crude in 15 anni di lavoro ma adesso non ci sto più a sentire queste discriminazioni, ripeto agenzie di scommesse legali dove prima di avere una licenza da parte della questura bisogna essere una persona senza carichi pendenti e con un casellario giudiziale pulito. La criminalità organizzata può essere ovunque, in qualsiasi settore, ad esempio in un bar, una macelleria, supermercato, edicola ecc.ecc.. Invece la vedono solo nel nostro settore che tra l’altro è il settore più tassato, soprattutto negli ultimi anni. Noi non possiamo fare neanche 1 euro di evasione perchè è tutto registrato, ma ipotizziamo che un barista, un parrucchiere, un macellaio può benissimo farlo senza fare lo scontrino. Ma non ho nulla contro di loro, anzi se noi siamo trattati così e paghiamo le tasse per poi essere etichettati così, allora dico fanno bene. Per non parlare poi delle banche che se hai bisogno un mutuo per comprare casa perchè magari hai deciso di sposarti e vorresti coronare il sogno di una famiglia, quando arrivi nell’istituto di credito ti senti spezzare le gambe. Quando ti rispondono di no perchè il settore giochi non può avere questi finanziamenti perchè lo vedono un settore a rischio. Ma allora io rispondo a cosa serve pagare tutte queste tasse per poi non avere nessun diritto? Con questo voglio dire che il settore del gioco legale è un’attività come tutte le altre dove ci sono famiglie che ci vivono e ragazzi che vogliono costruire un futuro. Sentirsi poi dire da alcuni politici che il gioco d’azzardo non dovrebbe essere riattivato… mi verrebbe solo voglia di dirgli che in primis non sanno nemmeno cos’è il gioco d’azzardo e secondo che dietro a questo lavoro ci sono imprenditori che danno anima e corpo per un’attività che come me amano. Siamo stanchi di essere discriminati da tutta questa classe politica a mio parere incompetente. Adesso basta, vogliamo far sentire la nostra voce. Siamo degli onesti lavoratori. Credetemi quello che stiamo vivendo oggi è inaccettabile, siamo discriminati da tutti a partire dalle banche. Ho fatto richiesta come da decreto e dopo un mese ho ricevuto in risposta esito negativo, nel giro di una settimana mi è arrivata anche la comunicazione della chiusura dei conti correnti. Vado in banca per parlare con il direttore e mi viene detto che per il settore giochi non possono tenermi come cliente. Ma stiamo scherzando o facciamo sul serio? Siamo trattati come banditi, è assurdo tutto questo, i miei collaboratori (per me non sono dipendenti, ma fanno parte delle mie aziende) non vedono un euro di cassa integrazione. Lo Stato ci vuole morti, noi facciamo gioco legale, noi facciamo gioco pulito dove lo Stato guadagna abbastanza soldi da noi esercenti. Non capisco tutto questo accanimento contro le agenzie di scommesse che fanno gioco legale, così alimenteranno solo l’illegalità. E’ assurdo, sono arrabbiato, amo il mio lavoro e non me ne vergogno. Loro vogliono farci vergognare di quello che facciamo ma noi siamo onesti lavoratori che pagano regolarmente le tasse. Svegliati Stato!”.

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