A testa alta Giuseppe, dipendente nel settore del gioco, ricorda quanto sia ingiusto il trattamento che subiscono gli operatori del comparto, evidenziando l’incoerenza del comportamento tenuto dai rappresentanti del M5S.

“In questi giorni i lavoratori del settore del gioco d’azzardo legale stanno subendo un trattamento bieco e disumano, le affermazioni del portavoce del M5S (sulla non riapertura approfittando dell’emergenza) sono per me una ferita aperta che difficilmente si rimarginerà (cosi ragionano solo gli sciacalli).

Tale trattamento è riservato anche ai loro datori di lavoro, ad esempio le imprese che si occupano di gioco sono state escluse dalla possibilità di avere accesso al credito di emergenza Covid-19, come se queste aziende abbiano avuto la possibilità di rimanere aperte e continuare a fatturare. A me piacerebbe fare una lezione all’attuale classe dirigente, per spiegare l’equazione base dei giochi dalla movimentazione (turnover) all’Ebitda. Evidenziare i margini (minimi) ed i costi. Mi piacerebbe poter ricordare che queste aziende sono esse per prime in trincea nel combattere il riciclaggio di denaro ed in prima linea nel promuovere il gioco responsabile per gli utenti finali. Queste aziende non possono pubblicizzare i propri prodotti e la propria attività nè in modo diretto nè in modo indiretto. Ma queste aziende sono osteggiate da chi sventola la bandiera della salute pubblica e del contrasto alle dipendenze (in questo caso ludopatia).

Ho seguito un’interessante diretta dell’on. Dino Giarrusso del M5S che con assoluta onestà intellettuale ha trattato un argomento spinoso quale la dipendenza da droghe leggere e l’opportunità di legalizzare l’uso di cannabis a scopo ludico. Ovviamente, per lui (ma anche per me), il primo motivo per procedere con coraggio alla legalizzazione è il contrasto alle associazioni a delinquere che lucrano su esse (assolutamente giusto). Ha ricordato che la dipendenza da cannabis è molto meno rilevante in Italia rispetto al tabagismo (11.000.000 di persone) ed anche all’alcolismo (8.200.000). Ed anche lui ha detto che sarebbe assurdo combattere l’alcolismo sradicando le vigne. Bene io sono d’accordo punto per punto su quanto esposto dall’europarlamentare Dino Giarrusso.

Mi chiedo allora perché ed a che fine venga, soprattutto in questo momento, attaccato il mondo del gioco d’azzardo legalizzato, soprattutto da un Movimento che è invece tanto sensibile ad altre questioni. Mi piacerebbe avere un confronto schietto e leale proprio con Dino, certo che sarebbe un confronto basato su argomenti e non certo sul luogo comune ed il sentito dire”.

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