A testa alta Silvia, lavoratrice nel settore delle scommesse, sfoga la sua delusione per il disinteresse della politica.

“Mi chiamo Silvia, vivo in Piemonte, ho 41 anni, due bambini e da 18 anni lavoro nell’ambito delle scommesse legali. Sono a casa dall’8 marzo e non so fino a quanto ci resterò e non so neanche se una volta finito tutto riuscirò ancora ad avercelo un lavoro. Ci hanno messo in ginocchio, siamo abbandonati e demonizzati, nessuno pensa a noi perché noi siamo considerati gli orchi cattivi che rovinano la gente. Io invece ho sempre lavorato con passione, faccio un lavoro onesto che mi permette di far mangiare i miei figli. Non sono una strega cattiva sono una donna che lavora e che vorrebbe continuare a farlo. Spero che qualcuno ci aiuti, lo spero davvero tanto”.

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