A Testa Alta scrive Massimo, operatore del settore del gioco legale oggi disoccupato: “Ormai le parole si sprecano, saremo gli ultimi ad aprire, nonostante siamo stati i primi a chiudere. Ho fatto questo lavoro per 16 anni, parlo al passato perché ormai sono disoccupato, senza Naspi perché terminata, senza proroga Naspi perché qualcuno ha deciso di non prorogarla. Una considerazione, come mai in tutti i tabaccai è possibile assistere a file di persone anziane (quelli che dovrebbero starsene a casa?) che attendono di giocare con il SuperEnalotto, il Lotto istantaneo e i Gratta e vinci? Perché questi giochi non sono stati chiusi? Perché veniamo trattati come appestati?”.