A testa alta Pierluigi, imprenditore nel settore giochi, scrive a Crimi (M5S).

“Caro Vito Crimi (M5S), immagino lei sappia che esistono Lotto, 10eLotto, SuperEnalotto e Gratta e Vinci giusto? Immagino lei sappia che questi ultimi possono essere acquistati anche alle casse dei supermercati, autogrill, grandi catene di elettronica giusto? Immagino lei sia a conoscenza che i Gratta e Vinci, secondo degli studi effettuati in materia, sono al primo posto dei casi di ludopatia, mentre le scommesse agli ultimi posti? Bene, a questo punto ritengo che anche loro debbano essere ritenuti alla stregua dei titolari e lavoratori di agenzie scommesse ne conviene? Vorrei rammentarle che nelle sale scommesse è vietato l’ingresso ai minori di 18 anni, cosa che non avviene nei tabacchi. Non vorrà mica discriminare i lavoratori e le aziende? Non vorrà mica dirmi che esistono lavoratori di Serie A e Serie B? Immagino lei conosca bene la legge sulla ludopatia, immagino che sia anche a conoscenza delle varie interpretazioni della stessa non solo dalle Regioni, ma addirittura dai Comuni, i quali possono adottare ulteriori misure restrittive. Incredibile come un Comune possa mettere come luoghi sensibili: “gli amici del verde”, “gli amici del porto”, le discoteche, scuole dell’infanzia e chiese. In pratica partiamo dal presupposto che tutte le persone sono ludopatiche! Vale a dire che siccome potenzialmente la gente si può ubriacare io non potrei aprire un bar o un’enoteca! Ma dov’è finita la libertà? Vogliamo parlare di come l’Emilia Romagna abbia recepito la legge in modo retroattivo? Ho aperto la mia agenzia nel 2015, ante legge, non nasco imprenditore, lavoravo in aeroporto, ma è fallito e con il TFR di 16 anni di lavoro dovevo decidere cosa fare della mia vita e della mia famiglia e assieme al mio socio ho aperto la mia attività legale. Questa volta sono certo che lei non è a conoscenza del fatto che la mia attività è stata chiusa con la minaccia di appormi i sigilli ed eventualmente una denuncia penale, (praticamente come un camorrista o un mafioso). Le distanze sono state prese dai luoghi sensibili senza prendere in considerazione il codice stradale, inventandosi un secondo ingresso così da risultare al di sotto dei 500 metri. La mia attività è chiusa da metà ottobre, più il COVID 19 siamo a 8 mesi. Sa, signor Crimi, lei dovrebbe essere li per rappresentare, tutelare e governare il popolo e non fare la caccia alle streghe, demonizzare e ghettizzare un settore che al suo interno ha tanti lavoratori, che prima di tutto sono essere umani i quali hanno una storia alle spalle. Uno Stato, in diritto, è una istituzione di carattere politico, sociale e culturale: specificatamente esercita la propria sovranità ed è costituita da un territorio e da un popolo che lo occupa, quello che lei ha l’onere e l’onore di governare!”.

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