A testa alta Giacomo, lavoratore nel settore del gioco, racconta la sua storia.

“Salve mi chiamo Giacomo e ho 32 anni. Leggendo quotidianamente Jamma mi ha colpito la vostra iniziativa e ho deciso anche io di scrivere la mia storia. Ho iniziato questo lavoro nel 2006 e da allora ho fatto solo questo. Ho iniziato in un pvr lavorando mentre ancora andavo a scuola e non mi vergogno a dirlo che percepivo 20/30 euro a domenica, lavorando 10 ore, ma non è questo il problema perché se una cosa la fai con passione non conta il denaro. Dico con passione perché da subito mi è piaciuto questo lavoro e ho creduto in tutto ciò che facevo. Dopo questo pvr sono stato assunto in un punto SNAI dove la mia carriera lavorativa ha iniziato a prendere forma, mi sono diplomato, ho preso un contratto e uno stipendio dignitoso. Purtroppo lavorando onestamente e in trasparenza sono iniziati i primi problemi perché avevamo sempre controlli dei Monopoli e polizia amministrativa e ogni volta ci contestavano qualcosa e a quel punto visto che la mia titolare vedeva che invece i punti illegali la facevano da padrona rubandoci tutti i clienti, senza che nessuno li controllasse, ha deciso di chiudere. Così noi 7 dipendenti siamo finiti senza lavoro. Allora mi veniva spontaneo chiedermi perché le forze dell’ordine controllino noi legali e i punti .com no? Perché i Monopoli vengono a controllare le nostre slot dove mensilmente paghiamo il Preu e nei locali che hanno le slot scollegate no? A quel punto ho pensato il peggio e ho pensato che il lavoro che avevo intrapreso non era giusto per una persona onesta come me fino a quando non vengo contattato da parte di un grosso concessionario e tra me e me dico provo l’ultima volta. Divento responsabile dell’azienda, bene sapete cosa ho visto? Ho visto lo Stato italiano prendersi soldi di Preu più di quanto rimane a noleggiatore ed esercente messi assieme è poi fanno propaganda con la ludopatia. Ho visto lo Stato italiano tartassare il settore di tasse, ho visto lo Stato italiano che ci mette ai margini della società, ho visto fare cambiare le schede delle slot per 5 anni di fila per arricchirsi loro con l’aumento del Preu e tutto questo a spese del noleggiatore. Ho visto far togliere i computer nei negozi di gioco dove un cliente non può più sedersi e collegarsi al prorpio conto gioco legale (e come se entri in un panificio e puoi comprare il pane ma non i biscotti), ho visto lo Stato italiano punire chi è legale come noi e soprattutto 200 operai tutti regolarizzati e lo stesso Stato esalta chi ha un punto .com perchè in fondo non lo controlla e questi ricicla come vuole. Ma da chi siamo governati? Potrei ancora continuare ma mi fermo qui. Volevo precisare che il mio, il nostro lavoro è un bel lavoro, dove crei e trovi tante amicizie con i clienti perché diventi come una famiglia e soprattutto quando trovi un’azienda seria come la nostra dove tutti i mesi prendi lo stipendio puoi progettare il tuo futuro, puoi realizzare i tuoi obiettivi. Cari rappresentanti dello Stato noi siamo onesti lavoratori e voi? Voi non penso…”.

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