Camera dei Deputati
A testa alta Elena, Mariano, Maurizio, Paolo, Pasquale, Angelo e Joseph ci hanno scritto per criticare le decisioni prese in materia di gioco da parte del Governo. Tante voci per esprimere un unico pensiero.

Elena: “Sono di Brescia e qui non si parla mai di sale slot e scommesse. Siamo a casa da due mesi e mezzo senza cassa integrazione perché non arriva mai. Facciamoci sentire, abbiamo bisogno di lavorare, anche perché lo Stato ha sempre guadagnato soldi sul gioco”.

Mariano: “Se fossero coerenti dovrebbero sospendere tutte le attività di scommesse e non lasciare aperti i giochi online, quelli di enalotto e lotto. Con questi giochi aperti si conservano la loro fetta di torta e lasciano in crisi sale slot, scommesse, bingo e multisala”.

Maurizio: “Io gestisco il bar ristorante interno ad una sala bingo ed è dal 7 marzo che non vedo un euro! Non ce la faccio più e ho anche 3 dipendenti a chiamata che sto lasciando a casa”.

Paolo: “Avete mille ragioni a protestare, sabato riprende la Bundesliga, altri campionati in tutto il mondo sono in corso. Il lotto, il SuperEnalotto, i Gratta e Vinci ecc. sono ripresi. Vi devono fare riaprire, dovete salvare il lavoro ed i posti di lavoro. Avete tutta la mia solidarietà”.

Pasquale: “Sono un gestore di sala scommesse, sono chiuso dal 7 marzo 2020, ho reddito di 600 euro come partita Iva, ho 1200 euro di spese mensili, ditemi voi come faccio a vivere. Il governo ci ha esclusi dal sostegno per affiti e bollette, però quando c’è da prendere le tasse siamo i primi a pagare”.

Angelo: “Ci passano per delinquenti ma i veri delinquenti sono loro, Stato. Per noi non c’è lo Stato di diritto, loro vogliono solo il Preu e tutte le altre tasse. E’ una vergogna totale, nessuno ci tutela perché non conviene proteggerci, altrimenti vanno contro l’opinione pubblica. A questo punto perché non le bandiscono tutte le scommesse, slot ecc.? Hanno paura di tutelarci perché perdono consenso, questa è la verità”.

Joseph: “La cosa più vergognosa e che si parla di riaprire palestre e centri sportivi dove questo fantomatico rischio di contagio sarebbe basso, in palestre dove si suda, si corre, ci si affanna, e non di aprire agenzie di scommesse in sicurezza con entrate contingentate e distanza di sicurezza. E’ uno scandalo. Le persone che prendono queste decisioni sono semplicemente incapaci”.

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