A testa alta Tiziana, dipendente in una società operante nel settore del gioco, dice la sua sulle ultime decisioni del governo.

“Mi chiamo Tiziana e sono una dipendente di una società operante nel settore del gioco legale (tra Brindisi e Lecce) e regolamentato dallo Stato, che chiede di sostenere efficacemente i diritti dei lavoratori di un settore già colpito da provvedimenti penalizzanti. La proposta del Governo emersa in questi giorni di destinare una percentuale della raccolta delle scommesse sportive per alimentare il “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale” è a nostro parere ingiusta perchè va a tassare un settore chiuso da oltre due mesi, con una data di
ripartenza incerta, che dovrà affrontare come e forse più degli altri la complessa procedura di
riorganizzazione dell’attività lavorativa in funzione delle norme anti Covid-19. Chi ci garantirà che noi lavoratori riusciremo a mantenere i nostri posti di lavoro una volta ripartiti dato che la tassazione porrà in ulteriore difficoltà i concessionari legali già gravati dalla chiusura forzata? Perchè non dare anche alle migliaia di lavoratori di questo settore la speranza di riaprire e
ricominciare in maniera serena e programmata, senza ulteriori preoccupazioni? Il rilancio dello sport è importante ma non può essere tutelato a spese dei lavoratori del comparto gioco legale, lavoratori che svolgono dignitosamente il proprio lavoro per assicurare una fonte di sostentamento alle proprie famiglie. Spero di essere ascoltata”.

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