A testa alta Roberto, giocatore, dice la sua sulla mancata riapertura del settore.

“Io non sono un gestore, ma un giocatore. Sono tanti anni che gioco, in particolare modo tennis e calcio.Riguardo le sale gioco hanno ragione gli esercenti quando dicono che sono un luogo di aggregazione, nel quale poter vedere in tv insieme ad amici e conoscenti un avvenimento sportivo e magari sfottersi amichevolmente per poi andare insieme a mangiare una pizza. Il nostro governo ci ha tolto anche questa piccola gioia, soprattutto a chi come me vive solo. Spero solo che finita questa situazione qualcuno porti Conte e i suoi complici davanti al Tribunale dell’Aia, hanno condannato non so quanti italiani alla morte commerciale”.

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