A testa alta Francesco, titolare di un centro scommesse in provincia di Bari, chiede di poter tornare a lavorare, garantendo tutte le precauzioni del caso.

“Ho un centro scommesse in provincia di Bari, è l’ennesima volta che siamo abbandonati, discriminati, sembriamo dei terroristi, pluripregiudicati, invece noi siamo gente onesta, padri di famiglia che per dare un tetto ai noi nostri figli paghiamo un mutuo, tasse, Inps, Inail, F24.

Dobbiamo essere messi alla pari con tutte le partite iva, dateci rispetto, noi lavoriamo per il gioco legale, non è giusto quello che fate, ci state mancando di rispetto. Ai nostri figli state togliendo il pane. Anche noi possiamo lavorare, abbiamo vetri di protezione, faremo entrare due persone per volta, seguiremo tutto da protocollo. Fateci aprire perché nei tabaccai è concesso, caro Stato italiano mangiate sopratutto da noi, vergogna”.

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