A testa alta Maurilio chiede aiuto allo Stato per i suoi amici che lavorano nel settore del gioco.

“Scrivo da Terni, sono un caro amico dei titolari di due agenzie di scommesse del posto e una a Rieti, capisco la situazione che in questo momento si sta passando, visto che faccio il cuoco e sono mesi che non lavoro e li ringrazio della loro presenza chiedendomi sempre come mi va. Diamogli l’opportunità di riaprire, sosteniamoli il più possibile. I titolari sono intervenuti subito per i dipendenti mettendoli in cassa integrazione (sono tutti giovani e non hanno avuto il tempo per coprirsi le spalle economicamente) e ad oggi ancora non hanno ricevuto la disoccupazione visto che qui a Terni, da quello che si legge, l’ha ricevuta a malapena il 7%. Stato italiano devi dargli una mano”.

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