A testa alta Pino, dipendente nel settore giochi, racconta la sua storia.

“Mi chiamo Pino è lavoro in un negozio Eurobet a Crotone e in una sala giochi della stessa città. Grazie ai miei titolari, la signora Gilda e il signor Francesco oggi posso dire di aver trovato lavoro, quel lavoro che dovrebbe garantire lo Stato e che purtroppo non lo ha mai fatto. Non solo, cerca anche in tutti i modi di discriminarlo. Non mi vergogno di lavorare nel settore dei giochi, un settore discriminato da tutti ma dove lo Stato guadagna più di tutti. Questo non lo dite però quando vi vantate di essere contro il gioco, che giusto per fare una precisazione non è gioco d’azzardo ma gioco legale, come da bandi effettuati dallo Stato stesso. Da noi la gente si diverte, si confida, siamo quasi una famiglia, quella famiglia che purtroppo tanti non hanno. Con noi passano Natale, Pasqua e Capodanno, siamo punti di riferimento per tutti. Non siamo criminali come descritti, ora siamo stufi”.

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