A testa alta Antoaneta, dipendente in sala bingo a Roma, racconta la sua storia.

“Salve, sono una dipendente di una sala Bingo di Roma, lavoro da 17 anni, sono una mamma divorziata con 2 bambini, io come tante altre persone vivo dello stipendio, sono 2 mesi che aspettiamo i soldi della cassa integrazione, senza poter pagare affitto, bollette, senza poter fare la spesa. Come si fa? Stiamo in ansia per il lavoro. Non vogliamo stare a casa, vogliamo lavorare. Non vedo perché non possiamo riaprire, anche prima dell’8 marzo abbiamo rispettato le regole imposte dal governo, le sale bingo non sono sempre piene, e sono abbastanza capienti, posiamo aprire in tranquillità, abbiamo bisogno di lavoro, abbiamo bisogno di soldi”.

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