Nell’ambito del convegno dal titolo , tenutosi nel pomeriggio di ieri presso l’Aula Consiliare del Comune di Nocera Inferiore (SA), l’assessore Trotta ha ricordato l’attenzione che l’amministrazione ha mostrato per il tema con la delibera nella quale sono state indicate le linee guida da seguire per garantire il contenimento dei danni prodotti dal gioco compulsivo.

Le indicazioni fornite hanno considerato la dislocazione sul territorio degli spazi adibiti a gioco, secondo uno schema che tenesse conto delle opportune distanze da luoghi specifici (scuole, luoghi di culto); il rispetto di distanze tra le sale da gioco (almeno 250 m l’una dall’altra) e il rispetto di fasce orarie precise.

Su 1770 giocatori monitorati – si legge su mn24.it – 560 sono presi in carica dai Servizi Sanitari di Salerno. Carmine Acconcia, psicologo e psicoterapeuta in servizio presso l’ASL di Salerno, ha individuato nel tutoraggio finanziario una possibile azione di contrasto al fenomeno, affiancata ad altre che mirino a sconfiggere la dipendenza, quali l’affiancamento a gruppi di giocatori anonimi.

Stefano Sbordoni dell’Università degli Studi di Salerno ha fatto luce sulla difficoltà nell’uso dei dati che “sono uno strumento pericoloso qualunque sia il modo come vengono usati”, perché manca un soggetto pubblico che ne certifichi la veridicità.