Uno sportello per prevenire e fornire informazioni sulle ludopatie: è il progetto sostenuto dai Piani di Zona del Distretto Socio-Sanitario dell’Appennino bolognese, in collaborazione con l’Ausl.

Un ufficio presso la delegazione comunale di Vado di Monzuno (BO) riceverà giocatori, familiari, conoscenti e persone direttamente coinvolte nel problema del gioco d’azzardo patologico per orientarli e indirizzarli sui servizi disponibili sul territorio, dagli sportelli sociali, che possono fornire un quadro sui possibili strumenti di sostegno economico, ai servizi sociali professionali che quando è necessario possono indirizzare a strumenti sanitari più specifici per la cura delle dipendenze. L’ufficio è aperto a tutti i cittadini del distretto e il servizio partirà martedì 8 gennaio.

Lo sportello prevede l’apertura per i primi tre martedì del mese fino a luglio e sarà co-gestito. Il progetto è parte di un più ampio piano di azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico messo in campo dal Distretto Socio-Sanitario e Ausl finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per una cifra di circa 45mila euro che prevederà più avanti laboratori per scuole, sensibilizzazione degli esercenti dei locali, spettacoli cinematografici e teatrali sul tema.

«Il tema delle ludopatie è estremamente serio e attuale» commenta Marco Mastacchi, il presidente del Distretto Socio-Sanitario dell’Appennino bolognese «perché comporta delle vere dipendenze patologiche che hanno ripercussioni su chi è colpito e sui suoi familiari. Con questo servizio vogliamo lavorare sulla prevenzione e coinvolgere chi, per motivi di pudore, non ha ancora affrontato il problema. Non c’è nulla di cui vergognarsi, con il sostegno della comunità si può uscire da queste dipendenze prima che sia troppo tardi».

Commenta su Facebook