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(Jamma) “Siamo tra quegli operatori convinti sia arrivato il momento di razionalizzare la rete delle AWP. Ma allo stesso tempo vorremmo garanzie sugli investimenti effettuati”. Ha detto oggi Fabio Schiavolin, AD di Snaitech, nel corso della presentazione del Rapporto di Cittadinanza del gruppo, sottolineando che la compagnia rispetterà pienamente le scadenze previste dal decreto che prevede una riduzione del numero degli apparecchi sul territorio.

“A nostro modo di vedere, alle società del gioco non vengono garantiti gli stessi diritti delle altre aziende. Per capirlo, abbiamo realizzato una Carta dei Diritti e dei Doveri modellata sul nostro business‎. Abbiamo quindi certificato gli impegni che ci assumiamo per il futuro. Tra questi ad esempio c’è il rispetto delle norme sulla pubblicità, e avvieremo solamente campagne non invasive che promuovano un modello di gioco come mero entertainment”.
E sul fatto che al gioco siano garantiti gli stessi diritti delle aziende che operano negli altri settori: “nel 2016 le entrate erariali dal gioco sono cresciute a doppia cifra, a differenza dei ricavi degli operatori. Il prelievo fiscale sulle AWP è uno dei più alti d’Europa, supera il 50%, a fronte del 25 in UK, del 20 in Germania, del 20-30% in Spagna”. E sull’accordo raggiunto in Conferenza Unificata, “qualche dubbio lo ha fatto venire, di certo non incoraggia gli investimenti”.

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