“Uno degli effetti principali della pandemia è stato quello di aumentare i conti di gioco online. Questa cosa ci porta a osservazioni interessanti e positive, ossia che la barriera dell’anonimato e dell’utilizzo degli strumenti informatici è stata superata, un segnale positivo anche dal punto di vista sociale. Osservando il nostro network c’è stato un aumento forte dell’incidenza del gioco online. Stiamo parlando di giocatori che vengono dal terrestre, la pandemia sta quindi facendo evolvere il vecchio modello. E’ interessante vedere anche quello che sta accadendo con le riaperture, dal punto di vista dei volumi terrestri ci troviamo più o meno ai livelli del luglio 2019, mentre l’online è aumentato. In questo contesto vedo che gli operatori del retail hanno molta incertezza, c’è un certo disagio, la presa di coscienza che il modello è vulnerabile”.

Lo ha detto Marco Castaldo (nella foto), Ceo Microgame, intervenendo al panel “Nuovi trend nel gaming retail: la sfida della convergenza” nell’ambito di SBC Digital Italy.

“La crescita del gioco online continuerà. In merito alla regolamentazione, il prossimo bando dell’online rischia di rompere il giocattolo e questo è un fattore molto negativo. La domanda crescerà ma non è detto che la struttura dell’industria come il legislatore la vuole concepire andrà bene. Infine quale è il futuro del punto vendita? Sul tema regolamentare c’è un grande punto interrogativo, se si fa un bando a numero chiuso nell’online cosa può accadere? Sul futuro del retail il punto è quale sarà la ragione per andare in un negozio? Tempo fa i fattori fondamentali erano socialità, anonimato, il ‘fattore carta’, e la convenienza. Di questo oggi rimane solo quello della socialità, quindi prescindendo dalla regolamentazione cosa si deve andare a vedere? Esiste ancora spazio per i grandi negozi dedicati? Nella scandinavia sono pochissimi, non dico che sarà come lì però bisogna porsi queste domande, se ci saranno negozi dedicati dovranno andare ad affrontare l’esperienza del giocatore in modo diverso. Si potrebbe pensare a negozi completamente automatizzati. Il tutto deve ruotare intorno alla multicanalità. Queste sono le grandi domande per il futuro”.