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“Abbiamo l’unico ippodromo dichiarato monumento nazionale, una delle strutture più importanti d’Europa. Ecco il nostro programma per riavvicinare i milanesi e un pubblico più ampio a San Siro”. E’ quanto afferma Fabio Schiavolin, a.d. di Snai, in vista del taglio del nastro della 130esima edizione.

“Abbiamo cercato di preparare al meglio la struttura, la sua capacità ricettiva – spiega il manager -. Stiamo sviluppando su alcune corse un programma di partnership con gruppi e ippodromi, con percorsi a tappe e circuiti come succede in Inghilterra. Unire in un network gli ippodromi può mantenere più vive le manifestazioni. E stiamo studiando una serie di eventi che oggi mancano, ospitando senza la frusta che sono molto in voga nei paesi nordici. Vorremmo essere i promotori in Italia di questa tradizione e inserire iniziative che coinvolgano ‘driver’ femminili e giovani per attrarre nuovi appassionati”.

Nella sua intervista al quotidiano il Giorno edizione di Milano, Schiavolin parla delle aspettative alla vigilia della nuova stagione del galoppo: “sicuramente conquistare un nuovo record. L’anno scroso abbiamo superato i 110mila accessi (+15% rispetto al 2015), quest’anno contiamo di superarli. A fine stagione abbiamo fatto i primi test, con cambiamenti nel palinsesto, adesso abbiamo una stagione intera su cui lavorare”. Il manager conferma che “ci saranno le corse in notturna e continueranno le iniziative a ingresso gratuito per famiglie e bambini. Alle dieci corse più importanti abbiamo unito appuntamenti per rilanciare l’ippodromo in modo più strutturale ed eventi alternativi. L’apertura di Milano Galoppo è l’occasione per riprendere in mano il programma lasciato nelle ultime giornate della passata stagione, rivolto a un pubblico più ampio”.

Schiavolin non nasconde che mantenere l’ippodromo è un impegno oneroso, “è una struttura che con l’ippica è in negativo da anni. L’obiettivo è minimizzare le perdite. C’è una discussione aperta a livello parlamentare su tassazione e rilancio settore. Noi stiamo cercando di investire, di creare nuove condizioni perché si toni a un circuito virtuoso”. Quanto all’area dell’ex trotto, “ci stiamo lavorando, stiamo cercando di trovare giusti percorsi e partner per riqualificare l’area”.

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