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(Jamma) – HBG Gaming ha pubblicato il Rapporto Sociale 2015, un documento che per il terzo anno rendiconta agli Stakeholder le attività svolte in termini di Responsabilità Sociale, ler performance aziendali, i cambiamenti organizzativi, il valore aggiunto prodotto e gli obiettivi di miglioramento per il futuro.

Il Rapporto Sociale 2015 è stato redatto ispirandosi alle Linee Guida GRI-G4, e i contenuti sono stati definiti in base ad un’analisi di materialità conformemente a quanto previsto dalle stesse linee guida.

HBG Gaming è un’azienda giovane, che in quindici anni di presenza sul mercato ha raggiunto traguardi importanti, oggi è solida e in crescita ed è uno dei principali operatori italiani presenti nel settore del gioco legale regolamentato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il filo conduttore della presentazione è stato quello della legalità che, insieme alla trasparenza e all’innovazione rappresenta la premessa per operare in modo etico e responsabile. Un comportamento corretto e trasparente, che fa della legalità il proprio riferimento, è alla base di chi vuole contribuire a costruire uno sviluppo che generi ricchezza per l’azienda, gli stakeholder e la comunità; l’innovazione è il motore della crescita e del miglioramento e riguarda i prodotti, la tecnologia, i processi aziendali, l’approccio al mercato ed alla gestione.

Il dibattito è stato condotto dal dott. Andrea Ducci, giornalista del Corriere della Sera, che ha stimolato i vari relatori sui temi trattati nel Rapporto Sociale 2015 ed in particolare su quelli della responsabilità e della legalità.

“HBG Gaming – ha esordito Giuseppe Calzolaio, Consigliere di Amministrazione e Direttore Generale – opera in un settore in cui Responsabilità Sociale significa soprattutto contribuire alla diffusione di una cultura del gioco legale e responsabile, che passa attraverso le corrette informazioni verso i consumatori finali e la formazione di tutti gli addetti ai lavori, dipendenti e filiera. La creazione e la distribuzione di nuova ricchezza presuppone il principio di legalità, ovvero controllo pubblico del gioco e dei flussi delle entrate erariali attraverso il trasferimento di risorse dal mercato illegale o irregolare verso il mercato legale. Il principio di legalità sottintende soprattutto la tutela della salute dei giocatori. HBG Gaming opera in un settore importante in cui la responsabilità sociale si fonda sul divieto di gioco ai minori e sulla prevenzione del gioco eccessivo. Lo scorso anno abbiamo erogato corsi specifici per operatori delle sale bingo della Lombardia che saranno replicati in altre regioni italiane. Sosteniamo inoltre il Siipac per fornire assistenza a chi chiede aiuto. Abbiamo infine avviato il progetto “Gioca con la testa” attraverso i social media e lo scorso settembre abbiamo lanciato anche un blog convinti che la prevenzione passa dell’informazione. Senza dimenticare che abbiamo avviato un percorso per ottenere la certificazione da parte della European Lotteries Association”.

Responsabilità Sociale significa anche responsabilità economica nei confronti di tutti gli Stakeholder. “Nel 2015 – continua Giuseppe Calzolaio – il Gruppo HBG Gaming ha raggiunto una quota di mercato del 5,2%, in crescita rispetto agli anni precedenti, con una raccolta complessiva di 4,554 miliardi di euro, di cui 3,66 miliardi restituiti in vincite, e ha generato un prelievo erariale di 439 milioni, al netto del prelievo aggiuntivo previsto dalla stabilità 2015, con un valore aggiunto di 35 milioni di euro, di cui il 73,1%% (pari a 25,6 milioni di euro) è stato distribuito al personale e il 17,4%, oltre 6 milioni di euro, alla pubblica amministrazione come imposte”.

A fine 2015 il numero totale dei dipendenti del Gruppo era di 656 persone. In costante crescita dal 2012, il 45% è costituito da donne e l’età media è di 35 anni. A giugno 2016 il numero dei dipendenti è salito a 664. “Il Capitale Umano – prosegue Giuseppe Calzolaio – rappresenta il punto di forza del Gruppo che investe nelle proprie risorse sotto ogni aspetto: formazione, opportunità di crescita professionale, sviluppo di carriera, programmi ed iniziative per la tutela di salute e sicurezza sul lavoro. Particolare attenzione viene posta agli aspetti organizzativi e di work-life balance garantendo ai collaboratori di operare in un clima favorevole in cui benessere e qualità della vita si accordano con il raggiungimento degli obiettivi aziendali”.

La competenza tecnologica costituisce un altro asset fondamentale per HBG Gaming, che è titolare di 4798 diritti per l’installazione delle videolottery, distribuite in 455 sale vlt, oltre che nelle proprie sale bingo, mentre la rete newslot si compone di circa 9300 esercizi. L’infrastruttura di rete dell’azienda rappresenta il massimo dell’avanguardia tecnologica presente in un mercato in fermento, che volge lo sguardo in avanti e richiede prodotti in grado di soddisfare una forte domanda di sicurezza e controllo nonchè garantire la tutela del consumatore finale e la trasparenza delle regole applicate. Nel 2016 HBG Gaming ha avviato un percorso per ottenere la prestigiosa Certificazione Gioco Responsabile. A testimonianza della crescita della sensibilità sociale dell’azienda sono intervenuti la Dott.ssa Florinda Maione, psicoterapeuta e presidentessa S.I.I.Pa.C e il Dott. Giuseppe Trieste, Presidente FIABA Onlus.

La Dott.ssa Maione ha parlato del Progetto Siipac e HBG Gaming per una cultura del gioco legale e responsabile. “HBG Gaming nel promuovere il progetto della cultura del gioco legale e responsabile “Gioca con la Testa” rinnova anche il proprio impegno sul tema della prevenzione e affronta il tema del recupero dei soggetti affetti da “gioco d’azzardo patologico” sostenendo S.I.I.Pa.C Lazio Onlus (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive)”. L’efficacia terapeutica dello strumento del gruppo nell’ambito delle dipendenze, con il contributo di HBG ha permesso a 18 giocatori di accedere gratuitamente a un percorso terapeutico di gruppo con cadenza bisettimanale e ha attivato un gruppo di supporto per i familiari dei pazienti con cadenza mensile.

Il Dott. Trieste ha sottolineato come HBG Gaming sostenga Fiaba Onlus dal 2013 nella diffusione di una cultura delle pari opportunità, a favore di un ambiente totalmente accessibile e si è soffermato sul progetto Amatrice. “Il progetto “Amatrice per una ricostruzione senza barriere” vuole diventare una struttura complementare e collaborativa con le istituzioni centrali e locali. Il progetto prevede la realizzazione di un presidio informativo mobile nel territorio comunale di Amatrice sulla ricostruzione accessibile”. Il presidio raggiungerà tutte le 69 frazioni di Amatrice, giorno dopo giorno, per dare informazioni sulla ricostruzione accessibile a tutti i cittadini. Si tratta di un team di 10 professionisti che forniranno gratuitamente un servizio che sarà attivo 7 giorni su 7.

Diversi quindi gli interventi di HBG Gaming a favore della Comunità. L’azienda ha supportato diverse iniziative di ricerca scientifica, solidarietà, valorizzazione giovani, e ha scelto di dare continuità alle azioni intraprese e all’affiancamento dei partner prescelti. Oltre al sostegno a FIABA Onlus, Telethon, Ail, HBG Gaming ha partecipato come testimonial ai Talent Days, giornate di orientamento per i giovani in cerca di occupazione, è stata parte attiva della seconda edizione del Dizionario CSR, evento promosso dall’Osservatorio Socialis, utilizzando come tema della responsabilità sociale la parola “SQUADRA”. Ha poi donato una pagina del dizionario a FIABA Onlus. Sensibile alle richieste del territorio, HBG Gaming ha donato 21 monitor all’Istituto Comprensivo in via De Finetti, a Roma, che aveva subito il furto di materiali didattici. Pur operando in un settore a bassa criticità ambientale, HBG Gaming presta la massima attenzione anche a queste tematiche. Nel 2015 è stata svolta una attività di forte sensibilizzazione e coinvolgimento dei dipendenti della sede centrale per il corretto smaltimento dei rifiuti e la riduzione degli sprechi di carta, inchiostro e toner.

Nella seconda parte dell’incontro è intervenuto per un saluto il Generale Stefano Baduini, segretario generale Acadi, l’associazione concessionari apparecchi da intrattenimento. “Il ruolo dei concessionari – ha spiegato – è stato fondamentale per garantire la legalità del settore del gioco. E’ giusto chiarire e sottolineare la centralità del ruolo del concessionario. Aziende che hanno alle spalle una imprenditoria seria. Concessionari e rappresentanze di categoria stanno lavorando insieme a difesa della legalità nella convinzione che il proibizionismo produce effetti negativi. L’intero comparto degli apparecchi da intrattenimento ha portato allo Stato più di 5 miliardi, il 57% delle entrate erariali totali del gioco. Per non parlare dell’importante contributo in termini di occupazione. Abbiamo 3500 aziende di noleggio, 130mila occupati, 120 aziende di produzione. Il virus cancerogeno del gioco illegale purtroppo non è scomparso, non è stato debellato. Si parla di 25 miliardi di fatturato per una raccolta complessiva di 87 miliardi. Oggi la questione delle normativi locali costituisce una criticità che impedisce una pianificazione da parte degli imprenditori, deprime lo stesso valore delle aziende. Confidiamo in una collaborazione tra lo Stato, gli enti locali e le associazioni di categoria, un confronto per contrastare l’offerta illegale ma soprattutto tutelare i giocatori garantendo gli interessi delle aziende” ha concluso Baduini.

L’evento si è concluso con l’intervento del Presidente del Gruppo Antonio Porsia, che ha presentato una serie di proposte per l’evoluzione del sistema regolatorio italiano a tutela dell’interesse pubblico e dell’attività d’impresa. Si è quindi soffermato sull’importanza del gioco legale e responsabile. “La legalità, la trasparenza ed il rispetto delle regole sono la premessa indispensabile per la responsabilità sociale ed il presupposto per un gioco sicuro e responsabile”. Il sistema concessorio italiano replicato in diversi Paesi del mondo, nasce per tre finalità importanti: tutelare il consumatore, restringere gli spazi di azione dell’illegalità e della criminalità, assicurare gettito allo Stato. A partire dalla sua costituzione HBG Gaming ha intrapreso un percorso di sostenibilità sociale oltre che economica ed ambientale, in coerenza con i propri obiettivi di business.

“Abbiamo continuato a lavorare in questa direzione – dichiara Antonio Porsia – nel rispetto dei nostri valori, per creare un intrattenimento sicuro, legale e responsabile, con un impatto positivo sulla collettività. E’ questa la nostra mission da sempre. Attraverso la collaborazione con lo Stato e le associazioni di categoria HBG gaming è protagonista della lotta all’illegalità, della tutela dei giocatori e di numerose attività volontarie rivolte agli stakeholder interni ed esterni. Hbg gaming, in qualità di concessionario autorizzato, da sempre incoraggia e attua questa collaborazione, che è insieme assunzione di responsabilità nella ricerca di soluzioni efficaci ed eque che garantiscano la massima trasparenza e regolarità all’utente finale, nel rispetto di tutti gli operatori della filiera.

Tutti quanti noi, di questo settore, possiamo essere orgogliosi di quello che è stato fatto. Uno sviluppo che ha dello straordinario a partire dal gettito erariale, dal contrasto del gioo illegale ma soprattutto per la nascita di figure professionali e di figure dirigenziali di grande livello. Per una serie di ragioni il connubio tra stato e imprenditori ha portato il settore ad un livello veramente alto. Pensiamo alle ‘certificazioni’, quelle condizioni che oggi fanno delle nostre aziende casi di eccellenza. Oggi siamo qui per parlare di legalità, e nessuno più delle nostre aziende è deputato a farlo. Così come per la difesa della legalità facciamo proposte perché si offra gioco sicuro evitando le forme di patologia che costituiscono per tutti un problema, anche per le stesse aziende. Noi facciamo proposte come la riduzione delle macchine, introduzione del controllo e identificazione dei giocatori nelle sale giochi, più controlli su numero e installazione delle slot, modifiche tecnologiche sugli apparecchi per garantire sicurezza. Continuare a dare un’offerta, controllata e verificata, è un grande successo. Il proibizionismo vuol dire la chiusura delle aziende legali a favore di una forma di populismo che può essere solo deleterio” ha concluso Porsia.

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