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(Jamma) – L’Assemblea degli Azionisti di Gamenet Group S.p.A. (MTA; Bloomberg ticker: GAME:IM), società quotata sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Vittorio Pignatti Morano Campori, ha approvato il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, la distribuzione di un dividendo pari a 0,60 euro per azione e ha deliberato sulle altre materie poste all’ordine del giorno.

Risultati Consolidati al 31 dicembre 2017

I Ricavi totali del Gruppo mostrano un incremento del 15,2%, passando da euro 537,5 milioni del 2016 ad euro 619,3 milioni nello stesso periodo del 2017 (+2,1% su base pro forma, da euro 606,5 milioni). L’incremento è principalmente attribuibile alla crescita del segmento Betting and Online (> 100%) che ha assunto rilevanza particolarmente significativa a seguito dell’acquisizione delle attività italiane del Gruppo Intralot, oltre che al segmento delle AWP (+15,1%) ed allo sviluppo del segmento Retail and Street Operations (+7,8%).

L’EBITDA di Gruppo nel 2017 è salito a euro 82,1 milioni contro euro 70,2 milioni del 2016, con una crescita del 17,0% (+9,0% su base pro forma, da euro 75,3 milioni). L’incremento è principalmente riconducibile al consolidamento per tutti i dodici mesi di Intralot, oltre che ai risultati positivi registrati dalle scommesse sportive, dagli apparecchi da intrattenimento e dalle sinergie derivanti dalla sopraindicata integrazione. All’incremento dell’EBITDA ha inoltre contribuito la strategia di distribution insourcing, che ha visto una forte accelerazione nel 2017.

L’EBIT del Gruppo nel 2017 è pari a euro 19,8 milioni contro euro 31,5 milioni del precedente esercizio (euro 29,8 milioni su base pro forma). Il decremento è legato principalmente ai maggiori costi di natura non ricorrente sostenuti nell’esercizio e riconducibili principalmente all’operazione di IPO (per euro 6,4 milioni), agli accantonamenti straordinari a fondo svalutazione crediti (per euro 3,7 milioni), ai benefici ai dipendenti anch’essi di natura straordinaria (per euro 2,7 milioni, di cui euro 1,9 milioni riconducibili all’operazione di IPO) e all’ammontare richiesto da ADM per ticket VLT non riscossi relativi ad anni precedenti al 2013 (per euro 1,0 milione).

Gli oneri finanziari per l’esercizio 2017 sono pari a euro 16,8 milioni, in netto miglioramento rispetto a euro 25,7 milioni dello scorso anno. La variazione è riconducibile ai maggiori costi sostenuti dal Gruppo nel 2016 rispetto al 2017, principalmente dovuti all’impatto legato all’accelerazione del calcolo del costo ammortizzato sugli oneri accessori residui relativi al prestito obbligazionario emesso nel 2013 in vista dell’operazione di rimborso anticipato dello stesso (per euro 4,3 milioni) ed al pagamento di euro 3,6 milioni relativi al rimborso anticipato sopra la pari (101,8125%) del prestito obbligazionario emesso nel 2013 (c.d. redemption costs).

Il Risultato ante imposte è pari a euro 3,2 milioni contro euro 5,9 milioni del precedente esercizio.

Il Risultato netto dell’esercizio 2017 è pari a euro 1,2 milioni, in significativo miglioramento rispetto alla perdita di euro 3,0 milioni del precedente esercizio.

Il Risultato netto adjusted dell’esercizio 2017 è pari a euro 12,7 milioni, in significativo miglioramento rispetto al risultato di euro 3,3 milioni del precedente esercizio (euro 1,8 milioni su base pro forma). Il risultato netto è rettificato in particolare dei costi riguardanti l’operazione di IPO, accantonamenti straordinari a fondo svalutazione crediti, incentivi ai dipendenti non ricorrenti ed il relativo effetto fiscale teorico.

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è pari a euro 153,3 milioni, a fronte di euro 158,8 milioni al 31 dicembre 2016.

Il rapporto tra Posizione finanziaria netta/EBITDA, si attesta a 1.9x rispetto a 2.3x dello scorso anno.

Dividendo

Confermando la proposta avanzata dal Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario pari a euro 0,60 per azione, al lordo delle ritenute di legge, per un importo complessivo di euro 18 milioni. Il dividendo sarà messo in pagamento il 9 maggio 2018 con stacco cedola (n.1) il 7 maggio 2018 e data di legittimazione al pagamento (record date) 8 maggio 2018.

Relazione sulla Remunerazione

L’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 123-ter comma 6, del TUF, ha approvato la prima sezione della relazione sulla remunerazione in cui sono illustrate la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti dell’organo amministrativo, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all’esercizio 2018 nonché le procedure utilizzate per l’adozione e l’attuazione di tale politica.

Piano di Stock Option

L’Assemblea degli Azionisti ha approvato la modifica al regolamento del Piano di Stock Option 2017–2020, nei termini e secondo quanto indicato nella relazione illustrativa predisposta ai sensi dell’art. 125-ter del TUF.

Autorizzazione all’acquisto e la disposizione di azioni proprie

L’Assemblea degli Azionisti ha autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie con la finalità di favorire il regolare andamento delle negoziazioni, evitando i movimenti dei prezzi non in linea con l’andamento del mercato e garantendo adeguato sostegno della liquidità e per adempiere agli obblighi derivanti dai piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società. L’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie è stata concessa per un periodo fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 e comunque non oltre il 31 maggio 2019 ed ha per oggetto un numero massimo di azioni che non sia complessivamente superiore a 600.000 azioni pari al 2% del capitale sociale. L’autorizzazione alla disposizione è stata concessa senza limiti di tempo, fermo restando il rispetto, inter alia, degli impegni assunti dalla Società verso Banca IMI S.p.A, Credit Suisse Securities (Europe) Limited e UniCredit Bank AG nel Lock- up Agreement sottoscritto nel contesto della recente quotazione delle proprie azioni sul MTA di Borsa Italia S.p.A. Le operazioni di acquisto saranno effettuate in conformità ai limiti posti dal regolamento del prestito obbligazionario in vigore, a quanto previsto dall’art. 132 del TUF, dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra normativa italiana o europea applicabile, nonché alle prassi di mercato ammesse riconosciute dalla Consob. Gli acquisiti dovranno essere effettuati ad un prezzo che sarà individuato di volta in volta avuto riguardo alla modalità scelta per il compimento dell’acquisto e nel rispetto della normativa nazionale ed europea e delle prassi di mercato ammesse di volta in volta vigenti. In base alle finalità per cui l’autorizzazione è concessa la Società dichiara di volersi avvalere della c.d. safe harbour di cui al Regolamento (UE) n. 596/2014 e di attenersi alle prassi di mercato ammesse da Consob con delibera n. 16839/2009. Ad oggi, il capitale sociale della Società è pari a Euro 30.000.000,00 suddiviso in n. 30.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale; alla data odierna, la Società non detiene azioni proprie, neanche per il tramite di società dalla stessa controllate.

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