Il Consiglio di Amministrazione di Gamenet Group S.p.A. (MTA; Bloomberg ticker: GAME:IM), società quotata sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., riunitosi in data odierna, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2019.

Di seguito i principali dati economici e finanziari del Bilancio Consolidato.

“Il 2019 parte con un forte slancio, come evidenziato dall’andamento di tutti i KPI. L’EBITDA continua a crescere a doppia cifra e l’utile netto è quasi quadruplicato. I risultati del primo trimestre sono particolarmente significativi in quanto il Gruppo Gamenet è riuscito a crescere nonostante l’incremento delle tasse sul gioco confermando la forte resilienza del proprio modello di business. Il nostro segmento Betting & Online ha continuato a performare in maniera brillante, in particolare registrando una crescita nell’online del 37% rispetto all’anno precedente, valore sostanzialmente superioreal mercato” ha commentato Guglielmo Angelozzi, Amministratore Delegato di Gamenet Group. “Il Gruppo si affaccia, dunque, al 2019 con risultati superiori alle aspettative e per questo abbiamo deciso di incrementare la guidance di EBITDA full year portandola ad euro 142-152 milioni”.

Il business del Gruppo Gamenet nel primo trimestre del 2019 è stato caratterizzato dagli
sviluppi e dagli eventi di seguito riportati:

Raccolta a euro 2,4 miliardi, con il contributo particolarmente positivo del segmento Betting and Online in aumento di oltre il 100% rispetto allo stesso periodo del 2018. In particolare: crescita significativa della raccolta delle scommesse fisiche (euro 450,7 milioni al 31 marzo 2019 rispetto a euro 124,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente) e dell’online (euro 388,0 milioni 31 marzo 2019 rispetto a euro 64,8 milioni del 2018). La crescita dell’online è principalmente riconducibile al contributo di GoldBet, ulteriormente amplificato dalla migrazione dei conti di gioco, avviata nel mese di febbraio, dalla piattaforma Intralot.it a quella Goldbet.it (caratterizzata da un portafoglio di giochi più ampio, in particolare nell’area dei cosiddetti “Casinò games”); la raccolta delle scommesse sportive sul canale retail passa a euro 281,3 milioni al 31 marzo 2019 da euro 103,2 milioni del 2018 grazie ad una presenza retail più significativa ed al modello omnichannel di GoldBet. La raccolta delle scommesse sportive online raggiunge euro 120,0 milioni al 31 marzo 2019 da euro 17,6 milioni del 2018; la raccolta relativa alle scommesse virtuali (sia fisiche sia online) aumenta in misura superiore al 100% e passa da euro 18,6 milioni al 31 marzo 2018 ad euro 186,0 milioni al 31 marzo 2019 (con un contributo da parte di GoldBet pari ad euro 168,8 milioni).

Attività online in significativa crescita, +20% nuovi utenti registrati vs Q1’18.

La raccolta VLT in crescita del 3,4%.

Raccolta AWP in lieve calo (-1,2%), dovuto anche al processo di riduzione del payout (che richiede la sostituzione delle schede di gioco finalizzata, a fine aprile, sul 53% delle macchine di proprietà).

Produttività unitaria in aumento del 31% rispetto al 2018 (aumento legato principalmente alla riduzione obbligatoria delle macchine).

Continua l’introduzione dell’offerta virtual GoldBet sulla rete Intralot con l’allestimento di spazi dedicati nei punti vendita.

Offerti circa 400 giochi casinò slot (circa +300% vs FY’17).

Migrata la customer base (oltre 30,000 conti gioco) Intralot su piattaforma online GoldBet.

Risultati Consolidati al 31 marzo 2019

I Ricavi totali del Gruppo mostrano un incremento del 19,6%, passando da euro 148,9 milioni del 2018 ad euro 178,1 milioni nello stesso periodo del 2019. L’incremento è sostanzialmente attribuibile alla crescita del segmento Betting and Online (>100%) che ha assunto rilevanza particolarmente significativa a seguito dell’acquisizione di GoldBet, consolidata da ottobre 2018. Per una migliore illustrazione delle dinamiche di business dei primi tre mesi del 2019, si riporta di seguito la tabella con la ripartizione dei ricavi per segmento operativo con evidenza separata del contributo GoldBet sui tre mesi consolidati nel 2019.

L’EBITDA di Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a euro 38,3 milioni rispetto a euro 23,0 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente, con una crescita del 66,8% (+4,6% su base pro forma, da euro 36,6 milioni). L’incremento dell’EBITDA è riconducibile al contributo del consolidamento di GoldBet da ottobre 2018, oltre che all’eccellente performance del base business.

L’EBIT del Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a euro 16,9 milioni rispetto a euro 12,6 milioni del precedente esercizio.

Gli oneri finanziari netti al 31 marzo 2019 ammontano ad euro 7,4 milioni per il periodo chiuso al 31 marzo 2019 e registrano un incremento pari a euro 3,2 milioni rispetto al valore di euro 4,2 milioni del precedente esercizio. L’aumento è principalmente riconducibile ai maggiori interessi (pari ad euro 2,0 milioni) sui prestiti obbligazionari in essere (il cui importo nominale è passato ad euro 450 milioni alla fine del primo trimestre 2019, da euro 200 milioni alla fine dello stesso periodo dell’anno precedente) ed alla rilevazione degli oneri finanziari legati alla prima applicazione dell’IFRS 16 (euro 0,5 milioni).

Il Risultato ante imposte al 31 marzo 2019 è pari a euro 9,5 milioni, rispetto all’utile registrato al 31 marzo 2018 pari ad euro 8,4 milioni, con un incremento di euro 1,1 milioni.

Il Risultato netto al 31 marzo 2019 esprime un utile pari a euro 6,0 milioni, verso un utile rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente pari a euro 1,6 milioni.

La Posizione finanziaria netta al 31 marzo 2019 è pari a euro -426,5 milioni (euro -391,8 milioni al netto dell’impatto IFRS 16), a fronte di euro -168,7 milioni al 31 marzo 2018 ed euro -394,2 milioni al 31 dicembre 2018. L’incremento rispetto allo stesso periodo del 2018, è principalmente riconducibile all’acquisizione di GoldBet completata nel mese di ottobre 2018.

Il rapporto tra Posizione finanziaria netta/PF LTM EBITDA, si attesta a 2,9×3 rispetto a 1,9x dello scorso anno; 2,7x al netto dell’impatto IFRS 16 (invariato rispetto a dicembre 2018).

Segmenti operativi: KPI, Ricavi e Margine di Contribuzione

Al 31 marzo 2019, il settore operativo AWP del Gruppo Gamenet fornisce servizi di connessione di rete a 30.025 AWP. Nei primi tre mesi del 2019, il numero medio di macchine operative era pari a 28.360, in riduzione del 24,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale riduzione è dovuta principalmente alla riduzione nel numero dei NOE completata nel corso della prima metà del 2018 ed in parte (in via temporanea) anche al processo di sostituzione delle schede di gioco (necessario per effettuare la riduzione di payout consentita dalla Legge di Bilancio 2018). La sostituzione delle schede di gioco richiede infatti degli interventi tecnici sulle macchine (e quindi il temporaneo blocco delle stesse). La raccolta passa da euro 671,6 milioni al 31 marzo 2018 ad euro 663,4 milioni al 31 marzo 2019, riduzione legata in parte anche al processo di sostituzione delle schede accennato in precedenza. In parallelo, si segnala un aumento della produttività media per macchina del 31,0%. La riduzione dei ricavi, che passano a euro 58,5 milioni per il periodo chiuso al 31 marzo 2019 da euro 68,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (-15,0%), è dovuta principalmente al disallineamento temporale tra l’incremento delle aliquote Preu (efficace dall’1/1/2019 e dal 29/1/2019) e la riduzione del payout (come detto, il processo di sostituzione delle schede richiede infatti dei tempi tecnici). In particolare: i) l’impatto negativo legato all’aumento delle aliquote Preu è pari ad euro 14,0 milioni, ii) l’impatto negativo derivante dalla temporanea riduzione della raccolta (legata al processo di sostituzione delle schede) è pari ad euro 0,9 milioni , iii) l’effetto positivo legato alla riduzione del payout (solo parziale alla data del 31/03/2018 – dal 70,8% del primo trimestre 2018 al 69,9% dello stesso periodo del 2019) è invece pari ad euro 4,6 milioni. Si ricorda inoltre che: i) il payout minimo consentito per legge è pari al 68,0%; ii) a fine aprile il Gruppo Gamenet ha sostituito le schede sul 53% della macchine di proprietà. Nonostante la riduzione dei ricavi, il Margine di Contribuzione del segmento cresce del 3,9% passando da euro 7,0 milioni ad euro 7,3 milioni ed è pari a circa il 4,1% dei ricavi consolidati ed al 12,9% del totale Margine di Contribuzione di Gruppo. Tale dinamica è dovuta sostanzialmente al forte decremento dei costi di distribuzione (che passano da euro 59,3 milioni ad euro 48,8 milioni, pari al -17,7%), riconducibile sia alla strategia di distribution insourcing, sia alla natura pass through dei contratti AWP per le macchine di proprietà di terzi (per cui alla riduzione dei ricavi dovuta all’incremento del Preu, corrisponde un decremento dei costi di distribuzione).

Al 31 marzo 2019 il Gruppo Gamenet è titolare di 8.570 licenze. Il numero medio di macchine operative è pari a 8.326 per i primi tre mesi del 2019, rispetto a 8.341 dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta VLT è aumentata del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente da euro 812,0 milioni a euro 839,2 milioni. I ricavi VLT ammontano ad euro 43,0 milioni per il periodo chiuso al 31 marzo 2019, con un decremento di euro 8,8 milioni, pari al 17,0%, rispetto al valore di euro 51,8 milioni per il periodo chiuso al 31 marzo 2018. Tale decremento è dovuto principalmente al disallineamento temporale tra l’incremento dell’aliquota Preu (efficace dall’1/1/2019) e la riduzione del payout (sono infatti in corso una serie di iniziative in tal senso volte ad una graduale/parziale riduzione del gap tra payout effettivo, pari all’87,4% nel primo trimestre 2019, rispetto al minimo di legge pari all’84,0%). In particolare: i) l’impatto negativo legato all’aumento delle aliquote Preu è pari ad euro 12,2 milioni, ii) l’impatto positivo legato all’incremento della raccolta è pari ad euro 0,7 milioni, iii) l’effetto positivo legato alla riduzione del payout (solo parziale alla data del 31/3/2019) è invece pari ad euro 2,7 milioni. Il Margine di Contribuzione al 31 marzo 2019 è pari a euro 12,6 milioni, pari circa il 7,1% dei ricavi consolidati e al 22,3% del Margine di Contribuzione di Gruppo e registra un decremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente del 28,4% (pari a euro 5,0 milioni). Tale decremento è riconducibile, oltre che all’impatto del temporaneo disallineamento tra aumento del PREU e riduzione payout, già evidenziato in precedenza, anche all’assenza nel primo trimestre del 2019 dell’impatto positivo one-off, rilevato nel corso del primo trimestre dello scorso esercizio, relativo alla rilevazione di un credito verso l’Erario per IVA per cui la Società aveva vinto il giudizio di primo grado (per euro 2,4 milioni).

Il settore operativo Betting and Online beneficia principalmente dell’acquisizione di GoldBet. La raccolta al 31 marzo 2019 è cresciuta più del 100% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (passando da euro 189,6 milioni del 31 marzo 2018 ad euro 838,7 milioni al 31 marzo 2019), grazie ad una rete di punti vendita operativi composta da 1.395 agenzie scommesse e 241 corner. I ricavi complessivi del segmento Betting and Online ammontano ad euro 73,0 milioni per il periodo chiuso al 31 marzo 2019 (di cui euro 52,7 milioni relativi a GoldBet), consuntivando un incremento di euro 49,2 milioni (>100%) rispetto al valore di euro 23,8 milioni consuntivato al 31 marzo 2018. L’acquisizione di GoldBet avvenuta nel mese di ottobre 2018, ha contribuito alla crescita sostanziale dei ricavi in ogni componente, in particolare delle scommesse sportive sia fisiche sia online e dei giochi virtuali. Il Margine di Contribuzione al 31 marzo 2019 ammonta ad euro 29,2 milioni ed è pari al 16,4% dei ricavi consolidati ed al 51,7% del Margine di Contribuzione totale di Gruppo. L’incremento rispetto all’esercizio precedente è da attribuire principalmente alla contribuzione di GoldBet (pari ad euro 21,0 milioni).

Al 31 marzo 2019 alle attività Retail del Gruppo sono riferibili 71 sale in gestione diretta. Tra queste, 43 a marchio Gamenet Entertainment, 3 a marchio Billions Italia, 21 a marchio Enjoy The Game e 3 a marchio Easy Play. Alle attività Street Operations sono invece riferibili 3.377 AWP di proprietà. La raccolta del segmento Retail and Street Operations (legata ad altri concessionari), nei primi tre mesi dell’anno si riduce del 16,6% (da euro 111,4 milioni al 31 marzo 2018 ad euro 93,0 milioni al 31 marzo 2019). La raccolta complessiva del segmento (Gruppo Gamenet ed altri concessionari) ammonta, invece, ad euro 278,1 milioni, con un incremento pari a euro 16,7 milioni, o al 6,4%. L’incremento è riconducibile sia alla maggiore raccolta delle sale VLT di proprietà, sia ai rami AWP acquisiti nell’ambito del segmento Street Operations nel periodo, oltre che all’apertura di nuove sale di proprietà. I ricavi relativi al segmento ammontano ad euro 3,6 milioni per il periodo chiuso al 31 marzo 2019, registrando un decremento pari ad euro 0,9 milioni o al 20,3% rispetto al valore di euro 4,5 milioni consuntivato al 31 marzo 2018. Tale decremento, è dovuto principalmente al disallineamento temporale, cui si è fatto cenno in precedenza, tra l’incremento delle aliquote Preu AWP / VLT (efficace dal mese di Gennaio 2019) e la riduzione del payout sugli stessi prodotti, cui si aggiunge l’effetto dello switch di raccolta relativo al passaggio, a metà febbraio dello scorso esercizio, sotto il concessionario Gamenet S.p.A di una sala alto performante di proprietà del Gruppo (l’effetto del contributo di tale sala è visibile principalmente all’interno del segmento VLT oltre che AWP). Il Margine di Contribuzione al 31 marzo 2019 è pari ad euro 7,3 milioni, circa il 4,1% dei ricavi consolidati ed il 13,0% del Margine di Contribuzione totale di Gruppo. L’incremento rispetto all’esercizio precedente (pari ad euro 0,2 milioni), è principalmente attribuibile alle acquisizioni finalizzate nel periodo, così come alla crescita organica ed al generale miglioramento della performance delle sale, parzialmente compensato dall’effetto negativo anno su anno derivante dal già citato disallineamento temporale tra aumento del Preu e riduzione del payout, pari a euro 2,3 milioni.

Principali risultati consolidati del primo trimestre 2018 pro forma e 2019 reported

Al fine di fornire un raffronto sull’andamento della gestione che tenga in considerazione l’acquisizione di GoldBet come se fosse avvenuta il 1 gennaio 20184, si riportano di seguito i principali risultati consolidati pro forma per i primi tre mesi del 2018.

I Ricavi consolidati del Gruppo sono pari a euro 178,1 milioni rispetto a euro 194,5 milioni su base pro forma al 31 marzo 2018 (-8,4%). La riduzione è da attibuire al disallineamento temporale tra la data di efficacia del maggiore prelievo di gioco e le azioni di riduzione del payout AWP/VLT.

L’EBITDA di Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a euro 38,3 milioni da euro 36,6 milioni del 2018 su base pro forma, con una crescita del 4,6%. L’incremento dell’EBITDA è riconducibile ai risultati positivi registrati dalle scommesse sportive e dall’introduzione di prodotti innovativi come l’online virtual betting, oltre che dall’ottima prosecuzione della strategia di distribution insourcing.

L’EBIT del Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a euro 16,9 milioni rispetto a euro 24,7 milioni su base pro forma dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il Risultato ante imposte al 31 marzo 2019 è pari a euro 9,5 milioni rispetto a euro 17,4 milioni su base pro forma dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il Risultato netto al 31 marzo 2019 è pari a euro 6,0 milioni rispetto ad euro 7,6 milioni su base pro forma del 31 marzo 2018.

Principali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo

Tra i principali fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre 2019, si segnala che con Atto del 15 aprile 2019 Intralot Italia S.p.A. e GoldBet S.p.A. si sono fuse mediante incorporazione della seconda società nella prima. Al sopraggiungere della data di efficacia, 1 maggio 2019, gli effetti contabili e fiscali decorrono retroattivamente dalla data del 1 gennaio 2019.