Uno studio condotto sul territorio del Comune di Salerno dalla CTB società di Micro-Marketing e Local Intelligence, presentato oggi nel corso del workshop organizzato da CODERE,  ha reso possibile localizzare le aree di possibile insediamento di sale gioco e sale scommesse, tenendo conto della distanza minima dai luoghi sensibili di 150 metri e della più restrittiva normativa che prevede 500 metri. Nel 77% dei casi, i punti consentiti dalla normativa vigente (distanza di 150 metri) per l’insediamento di punti gioco sono in zone rurali (59%) o suburbane (18%). Uno studio qualitativo di questi punti evidenzia che l’insediamento è fisicamente impossibile oppure commercialmente non fattibile per diverse ragioni: mancanza di servizi primari, zone disabitate o scarsamente popolate, assenza di immobili commerciali. Complessivamente si arriverebbe a un 94,8% di casi in cui i punti gioco sarebbero di fatto non consentiti o non fattibili. Considerando invece l’innalzamento a 500 metri della distanza minima, la percentuale salirebbe a 98,8%.

“L’effetto combinato della normativa vigente e delle caratteristiche territoriali lascia pochissimo spazio di insediamento all’interno del Comune di Salerno (il 5,2% del territorio), configurando un considerevole effetto espulsivo dell’attività di gioco legale dal tessuto urbano e commerciale. In questo già difficile scenario, un ipotetico innalzamento a 500 metri della distanza minima, a Salerno avrebbe effetti devastanti per il gioco legale. La porzione di territorio praticamente fattibile per l’insediamento del gioco legale scenderebbe all’1,2% (meno di un Km quadrato) e l’espulsione diverrebbe praticamente totale”, evidenzia Vincenzo Turi, Managing Partner CTB Consulting”.

“Nel caso in cui si applicasse una distanza minima di 150 metri dai luoghi sensibili le aree dove sarebbe possibile aprire una attività di gioco legale cadrebbe in aree rurali o sub-urbane. Nel caso di una distanza minima di 500 metri oltre il 98,8% delle aree sarebbero escluse dalla possibilità di esercitare attività di gioco legale.

L’effetto espulsivo del gioco legale dal territorio provocherebbe una diffusione importante del gioco illegale, sia su rete fisica sia attraverso l’utilizzo di piattaforme online non autorizzate.”Il gioco legale rappresenta una barriera contro la diffusione della criminalità organizzata che fa leva sulla illegalità per i propri profitti milionari dal gioco d’azzardo.

 

 

(foto dal Report di CTB Consulting)

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