valle d'aosta

Nella seduta straordinaria del 10 dicembre 2018, l’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza e la mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente della Regione, ai sensi dell’articolo 5 della legge regionale n. 21/2007, depositata il 5 dicembre scorso dai Consiglieri Baccega, Bianchi, Farcoz, Rollandin, Sorbara e Testolin (UV), Bertschy, Daudry, Nogara e Viérin (UVP), Certan, Chatrian e Morelli (ALPE), Borrello e Marquis (Stella Alpina), Fosson, Restano e Rini (Gruppo Misto), si sono svolte in un’unica discussione, che è stata introdotta dalla Consigliera di ALPE, Patrizia Morelli.

La Consigliera Morelli ha proposto alla Presidenza del Consiglio la Consigliera Emily Rini, alla Vicepresidenza il Consigliere Augusto Rollandin e quale Consigliere segretario Claudio Restano e, nella mozione di sfiducia, ha indicato alla Presidenza della Regione il Consigliere Fosson: «Oggi l’Aula è chiamata a discutere temi essenziali per la nostra Regione. Questo momento deve chiudere una fase di questa Legislatura e aprirne un’altra, ecco perché abbiamo ritenuto opportuno porre le questioni della sostituzione dell’Ufficio di Presidenza e della mozione di sfiducia al Presidente della Regione insieme, in quanto sono tutte frutto di una crisi politica aperta in seno al Consiglio nei mesi scorsi. Questa crisi è stata lunga, ha richiesto mesi per giungere ad una conclusione, ma è stata una tempistica giusta per poter maturare una decisione di vitale importanza per la nostra comunità. Il risultato delle elezioni di maggio aveva consegnato alla Valle d’Aosta un panorama estremamente frammentato; la soluzione adottata a inizio Legislatura vedeva un Governo a conduzione leghista, sostenuto da parte del mondo autonomista, ma sono subito venute allo scoperto difficoltà legate all’inesperienza di buona parte di questo Governo; inesperienza che, se da una parte può portare ad una certa innovazione, dall’altra ha prodotto un rallentamento pesante della macchina amministrativa. Ci si è posti di fronte a questa crisi con spirito costruttivo, per garantire un governo più solido, più aderente alla realtà regionale. Si è compiuto un percorso lungo, di avvicinamento dei gruppi di area autonomista; non si è di certo trattata di una manovra di palazzo. I gruppi SA, ALPE, UVP, PNV, UV e Misto propongono oggi l’assegnazione di cariche a persone che hanno dimostrato capacità ed esperienze.»

Il Consigliere del Gruppo Misto Antonio Fosson, candidato alla carica di Presidente della Regione, ha quindi illustrato la mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, nonché la proposta di programma di governo.

«L’attuale preoccupante situazione politica regionale – ha detto Antonio Fosson -, caratterizzata da un sostanziale immobilismo dell’azione amministrativa ad oggi impedisce di fornire risposte adeguate ai tanti problemi che affliggono la nostra Valle d’Aosta. E aggiungo: questo succede in una situazione di crisi economica, occupazionale e sociale, che ha sicuramente il punto di partenza in una crisi culturale di valori, di identità, di ideali della nostra popolazione. Crisi che porta ad una sfiducia nelle istituzioni e verso noi tutti che cerchiamo di rappresentarle. Di fronte a questa realtà è necessario avere una maggioranza, e questa dei 18 che sottoscrivono questa mozione, si pone come un accordo di Consiglieri che condividono un programma, urgenze e un progetto che nasce nell’ambito e nella tradizione autonomista che alcuni hanno già siglato come progetto politico dopo un lungo cammino. Una maggioranza che dovrà essere in grado di dialogare, di fare sintesi per far sì che il progetto comune raggiunga risultati utili a risolvere i problemi della nostra regione. E queste sintesi non possono essere altro che il frutto di un dialogo e di un confronto permanente perché è il dialogo che consente il cambiamento. È forse questo errore di metodo, permettetemi, che ha interrotto il progetto della Giunta Spelgatti. Se molti dei suoi alleati se ne sono andati, e tra questi anche noi, è perché è mancato il confronto e non si poteva più costruire nulla, pur nel rispetto delle capacità e della dedizione di chi c’era.»

«Noi 18 – ha aggiunto Antonio Fosson – ci siamo riuniti soprattutto per un senso di responsabilità verso la comunità in un momento di crisi istituzionale e di urgenza, come ho già detto. Introducendo una novità che è quella di riscoprire la necessità di un nuovo accordo di tutti quelli che hanno alla base e al centro del loro percorso politico l’ideale dell’Autonomia. Ideale che è poi all’attenzione del singolo abitante della Valle d’Aosta, da quello che vive nel più piccolo paese delle nostre montagne, che non è un numero ma una specificità. Il nostro discorso sulla difesa dell’autonomia non è una formalità, è elemento e bene comune anche ad altre forze politiche. L’Autonomia, quale strumento per rendere concreta e responsabile l’azione di autogoverno, è il perno attorno al quale ruota il programma che sottoponiamo alla vostra attenzione. Vogliamo promuovere, rilanciare e arricchire l’Autonomia della Valle d’Aosta, per rendere la nostra regione un luogo migliore, credendo nella sussidiarietà, nella forza della comunità e nel confronto finalizzato al bene comune. L’Autonomia è un bene di tutti e per tutti.»

Il candidato alla Presidenza della Regione ha quindi illustrato i punti di governo, tra emergenze e progetto per il futuro della Valle d’Aosta.

Fra le emergenze, Fosson ha citato il Casinò: «In questi ultimi mesi la situazione dell’azienda è precipitata al punto che oggi lo spazio per assumere decisioni politiche è pari quasi a zero. Questo Consiglio regionale ha rivendicato lo scorso luglio e poi a settembre le azioni che andavano messe in campo per evitare la drammatica situazione che purtroppo, oggi, stiamo vivendo. La Valle d’Aosta rischia, in questo momento, di perdere un’azienda che produce un importante fatturato, che ha ricadute sull’occupazione e sull’indotto economico che ancora garantisce. La priorità di tutti deve essere la salvezza del Casinò. Per farlo abbiamo pochissimo tempo ed ad oggi esiste una sola ed immediata possibilità: la rimodulazione dei contenuti dell’accordo sindacale siglato nel luglio del 2017. Una rimodulazione che deve indicare una forte riduzione dei costi del personale.»

Il Consigliere Fosson ha poi annunciato la divisione delle deleghe assessorili, sottolineando che «sono nuove aggregazioni funzionali che ci sembrano utili a garantire sinergie e maggiori risultati, per evitare burocrazia e conflitti di competenze tra i vari uffici.»

La squadra di governo proposta è la seguente: Mauro Baccega alla carica di Assessore alla sanità, salute e politiche sociali; Stefano Borrello alle opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica; Chantal Certan all’istruzione, università, ricerca e politiche giovanili; Luigi Bertschy agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti; Renzo Testolin alle finanze, attività produttive e artigianato e alla Vicepresidenza della Regione; Albert Chatrian all’ambiente, risorse naturali e corpo forestale; Laurent Viérin al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali.

Concludendo il suo intervento, il candidato Antonio Fosson ha dichiarato: «È un governo istituzionale, di responsabilità per superare l’emergenza con uno sguardo e un’attenzione concreta ai problemi esistenti. È un governo di dialogo. Su questo giocheremo in questi mesi, sia io che tutti i 18, la nostra affidabilità e credibilità. Sappiamo che sarà una grande sfida, ma lo sarà per tutto il Consiglio regionale.»

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