«Con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna dal titolo “Assolto dalla Corte di Appello gestore che non aveva versato al concessionario gli incassi”, – comunica l’avvocato Claudio Urciuoli – preme precisare che l’imputato è stato assolto nel merito in relazione alle condotte appropriate relative all’anno 2012.

Tuttavia, la Corte di appello di Torino ha contestualmente trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta affinché proceda a contestare al medesimo gestore fatti di peculato riferiti alle annualità precedenti a quella oggetto del giudizio.

Nessuna novità giuridica, quindi, rispetto al consolidato indirizzo dei giudici di merito, anche torinesi, secondo i quali l’omesso riversamento del PREU, canone AAMS e margine del concessionario, se dimostrato nel merito, configura il delitto di peculato, dovendosi qualificare il gestore come incaricato di un pubblico servizio».

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