L’Ufficio Parlamentare di Bilancio pubblica il Rapporto sulla politica di bilancio del governo per l’anno in corso dedicando a una visione d’assieme della manovra di bilancio e dei suoi contenuti.

Per il 2019, ‘certifica ‘ l’UPB le misure espansive impiegano 38,6 miliardi a fronte dei quali vengono individuate risorse per 27,1 miliardi, con conseguente incremento del deficit di 11,5 miliardi. È il quarto anno consecutivo che, dal lato degli impieghi, l’intervento più consistente riguarda la sterilizzazione della clausola di salvaguardia sull’IVA, per il 2019 per un importo pari a circa 12,5 miliardi. Le altre principali misure sono indirizzate al pensionamento anticipato, all’inclusione sociale e al contrasto alla povertà tramite redditi e pensioni di cittadinanza, all’avvio del rilancio degli investimenti a livello nazionale e territoriale e di quelli di messa in sicurezza e manutenzione di edifici, strade e

territori, nonché al finanziamento del pubblico impiego per nuove assunzioni e

corresponsione di somme per i rinnovi contrattuali, all’avvio di talune tassazioni agevolate per imprese e lavoratori autonomi.

Dal lato delle coperture finanziarie, poco più del 50 per cento derivano da maggiori entrate, all’interno delle quali sono previsti, tra l’altro, aumenti di gettito provenienti dalle imprese, soprattutto bancarie , e sui premi assicurativi, l’abrogazione dell’imposta sul reddito imprenditoriale (IRI) il cui avvio era previsto nel 2019 e delle deduzioni per l’aiuto alla crescita economica (ACE), nonché l’aumento della tassazione su giochi e tabacchi.

Oltre alle entrate che ogni anno il settore del gioco legale garantisce all’Erario (nell’ordine di circa 11 miliardi) vanno infatti considerate le maggiori entrate garantite attraverso una maggiore tassazione sul gioco (in particolar modo le slot). Per la precisione si tratta di 768 milioni nel 2019,

697 milioni nel 2020 e 697 milioni nel 2021. Niente di più falso, quindi, quanto dichiarato da diversi esponenti del governo secondo i quali l’esecutivo giallo-vere avrebbe abolito ‘il gioco d’azzardo’.

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