tribunale

Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Formigine (MO) in cui si chiedeva l’annullamento previa sospensione dell’efficacia

• del provvedimento portante l’avvio del procedimento Prot. digitale 0010573/2019 del 02.04.2019 avente ad oggetto: “Sala scommesse sita a Formigine (…) – Avvio del procedimento in materia di prevenzione e contrasto alle patologie legate al gioco d’azzardo lecito” (DOC. 1).

• del provvedimento del Comune di Formigine Prot. 4910 denominato “verbale di accertamento e rilievi urgenti sullo stato dei luoghi e sulle cose” (DOC. 5);

• della determina dirigenziale 128/2019 del Comune di Formigine, con la quale è stato approvato l’elenco degli esercizi a cui applicare il divieto di esercizio del gioco o il divieto di installazione degli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito (DOC. 6).

• della Delibera del Consiglio Comunale n. 155 del 14.12.2017 con la quale ha approvato la mappatura dei luoghi sensibili del Comune di Formigine, nonché le successive modifiche e aggiornamenti avvenuti;

• della delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna n. 831 del 12/06/2017 “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito”;

• di ogni altro atto o provvedimento connesso, ancorché sconosciuto alla ricorrente.

Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da (…) 20\12\2019 :

La ricorrente chiede, contrariis rejectis, l’annullamento dell’ordinanza di chiusura della sala giochi n. 337 del 12 dicembre 2019 e dei provvedimenti presupposti.

Per il Tar: “Considerato che l’istanza di misura cautelare monocratica e inaudita altera parte, presentata con i motivi aggiunti, non è assistita dal requisito del particolare periculum in mora, tenuto conto, in primo luogo, che la chiusura della sala giochi era prevista almeno dal 2 aprile 2019, con atto impugnato col ricorso introduttivo, e che la ricorrente ha quindi avuto un lungo periodo di tempo per trovare soluzioni imprenditoriale alternative, e, in secondo luogo, che sull’interesse privato imprenditoriale prevale l’interesse pubblico alla salute, per soddisfare il quale sono emanate le misure di contrasto alla ludopatia;

Considerato inoltre che non emergono evidenti profili di fumus boni iuris;

P.Q.M.

Respinge l’istanza cautelare monocratica.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 15 gennaio 2020″.