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(Jamma)- Il Tribunale di Pistoia, con sentenza pronunciata il 12 marzo 2018, ha assolto con la formula il fatto non sussiste un’esercente, imputato dei reati di cui all’art.718 codice penale e art.4 legge 401/89 per avere consentito l’installazione, presso il locale, di apparecchi della tipologia postazioni telematiche (totem) con cui venivano raggiunti diversi portali riferibili a più nomi a dominio, contenenti offerta di gioco d’azzardo a vincita in denaro, tipica dei casinò online.

Il dibattimento si è basato sulla audizione degli agenti delle forze dell’ordine che avevano proceduto al sequestro e del consulente del pubblico ministero, nonchè ingegnere di SOGEI, che aveva effettuato una approfondita perizia sia con riferimento alle diverse connessioni ai portali di gioco, sia con riferimento alle modalità e caratteristiche dei giochi da casinò.

La difesa, rappresentata dall’avv. Marco Ripamonti, ha sostenuto una serie di tesi supportate da precedenti giurisprudenziali, in particolare dei tribunali toscani, basate sulla incompatibilità tra i reati di gioco d’azzardo e raccolta abusiva di giochi e scommesse, sulla inapplicabilità del delitto di cui all’art.4 legge 401/89 alla tipologia dei casinò online, nonchè inapplicabilità della stessa ai reati antecedenti l’entrata in vigore del decreto ministeriale con cui sono stati introdotti in Italia i virtual games ed il poker cash.

All’esito della discussione il Tribunale ha assolto l’imputato, con novanta giorni per deposito motivazione.

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