Riflessione tra criminalità e gioco d’azzardo da parte di Filippo Torrigiani, consulente della Commissione parlamentare antimafia, che ha partecipato alla presentazione del progetto “Gioco scaccia gioco. Allenare la mente per sconfiggere il gioco d’azzardo” curato dall’Associazione di promozione sociale Conkarma in collaborazione con la società sportiva Scacchistica di Livorno e il coordinamento di Libera Valdarno.

“Nessuno è immune a questa questione, le mafie hanno bisogno di tenere profilo basso e fare affari. L’azzardo, non solo quello illecito ma anche quello lecito, diventa un canale privilegiato per il riciclaggio di enormi quantità di denaro sporco, specialmente quello che è frutto di traffico di cocaina e stupefacenti. Per questo da tempo chiediamo che sia tutto tracciabile, nel gioco d’azzardo. E non si parla solo di slot: pensate quanto sia complesso ad esempio tracciare i flussi legati all’azzardo online”.

Il progetto si basa sull’insegnamento, nel corso di quest’anno scolastico, del gioco degli scacchi a circa mille studenti del Valdarno. “L’esatto contrario del gioco d’azzardo, che invece non è una sfida con le proprie abilità, ma con il caso – ha commentato Serena Spinelli, presidente dell’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico – purtroppo i dati mostrano che sempre più giovani si avvicinano all’azzardo, quindi proporre un modello positivo, in cui la vittoria si conquista con intelligenza e nel confronto con gli altri, è un modo ideale per contrastare invece l’isolamento che comporta il gioco d’azzardo”.

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