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Dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati a Torino oltre settanta apparecchi e comminate sanzioni per oltre 140mila euro, soprattutto nella Circoscrizione 5. In alcuni casi i gestori hanno continuato a utilizzare le macchinette poste sotto sequestro e quindi sono stati ulteriormente sanzionati.

Questi i dati messi a disposizione dalla Polizia Municipale del capoluogo piemontese a seguito dei controlli sul rispetto della normativa regionale che impone distanze minime dai luoghi sensibili.

E’ di questi giorni la notizia della pronuncia dalla sezione quinta del Consiglio di Stato, in sede di appello, con la quale sono state confermate  le sentenze del TAR Piemonte e quella dello stesso Consiglio di Stato pronunciata lo scorso dicembre, che avevano riconosciuto come legittima l’ordinanza della Città di Torino, la numero 56 del 2016, che disciplina l’orario di funzionamento delle slot machine, prevedendo l’apertura dei locali per questa tipologia di gioco dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24, intervallata da un periodo di chiusura” si legge in una nota del Comune di Torino.

Si tratta di una misura che, anche per i giudici di Palazzo Spada come aveva già rilevato il Tribunale amministrativo regionale, appare “adeguata e proporzionata rispetto agli obiettivi perseguiti, ossia la prevenzione, il contrasto e la riduzione del gioco d’azzardo”.

 

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