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(Jamma) Slot. “In assenza della possibilità di scrutinare il risultato dei “recenti e mirati controlli” cui fa riferimento l’Amministrazione intimata nella motivazione del provvedimento impugnato, appare verosimilmente fondata, allo stato, la censura di difetto di motivazione dello stesso”.

Così il Tar per la Sicilia, sezione staccata di Catania (Sezione Quarta), ha sospeso il provvedimento del Questore della Provincia di Ragusa con cui è stata rigettata l’istanza volta ad ottenere il rilascio di una licenza di P.S. per noleggio, distribuzione e gestione di apparecchi da svago. “Occorre in ogni caso adottare provvedimenti istruttori per acquisire il risultato dei “recenti e mirati controlli” cui fa riferimento l’Amministrazione intimata nella motivazione del provvedimento impugnato, considerato l’esercizio di poteri sovrani di cui è partecipe l’attività giurisdizionale degli organi dello Stato, che non può pertanto trovare alcun limite [così come invece per le pretese conoscitive del privati] nella lettera c) del sesto comma dell’art. 24 L. n. 241/1990, ma unicamente nel(l’inesistente nel caso di specie) segreto istruttorio ex art. 329 c.p.p., o di Stato ex L. n. 124/2007″ si legge nella ordinanza “Sussistono gli estremi del pregiudizio grave ed irreparabile per la ricorrente, stante l’impatto del provvedimento impugnato sulla possibilità di avvio di un’attività di impresa per la quale la ricorrente ha già sostenuto importanti spese”.

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