tar bolzano

Il Tar Bolzano ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Bolzano in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, anche con provvedimento monocratico, dell’atto definitivo avente ad “oggetto: accertamento della decadenza dell’autorizzazione alla raccolta di scommesse su eventi sportivi, nell’esercizio (…) – “Punto raccolta scommesse su eventi sportivi”, con sede in Bolzano.

Per il Tar: “Rilevato che il provvedimento impugnato dichiara l’ntervenuta decadenza dell’autorizzazione alla raccolta di scommesse su eventi sportivi; rilevato che l’attività d’impresa della ricorrente (…) deriva il 62,57% dei ricavi dagli aggi, per un importo di € 42.208,57, e solo il 37,5% dall’attività di somministrazione, per un importo pari a € 25.227,00, sul totale di € 67.455,58 riferito all’esercizio 2018; constatato quindi che il divieto di proseguire l’attività di raccolta di scommesse sportive nel bar della ricorrente incide in modo preponderante sull’utile d’impresa, determinando una notevole contrazione dei flussi economici suscettibile di precipitare la compagnia societaria in uno stato di sofferenza; considerato che l’attività d’impresa viene svolta in un regime di strettissima conduzione familiare e costituisce la fonte principale per il mantenimento della famiglia del socio accomandatario; ritenuto, alla luce delle descritte circostanze, che sussista il requisito dell’estrema gravità ed urgenza richiesto dall’art. 56 cod. proc. amm. per l’adozione di una misura cautelare provvisoria, atteso che l’immediatezza del divieto di prosecuzione dell’attività di raccolta di scommesse sportive e dell’ordine di restituzione della relativa autorizzazione è incompatibile con la fissazione della prossima udienza in camera di consiglio; ritenuto pertanto che nel caso all’esame sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza nelle more della celebrazione della camera di consiglio;

P.Q.M.

sospende in via provvisoria, fino alla data della camera di consiglio, il provvedimento impugnato”.

Commenta su Facebook