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Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell’associazione Sapar contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che aveva negato alla stessa l’accesso ai dati/resoconti, relativi a ciascun concessionario, della verifica dell’intervenuta riduzione del numero di nulla osta attivi al 31 dicembre 2017.

Con il ricorso l’Associazione Nazionale Sezioni Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative – SAPAR -, associazione di rappresentanza dei gestori, produttori e distributori di apparecchi per il gioco lecito e da intrattenimento, con circa 1.700 affiliati, e uuna impresa di gestione , Società associata alla SAPAR che, proprietaria di apparecchi c.d. “AWP”, esplica la propria attività imprenditoriale nel comparto dell’esercizio del gioco lecito, censuravano la nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con cui questa ha riscontrato la loro domanda di accesso ai dei dati/resoconti, relativi ciascun concessionario, della verifica, demandata all’Agenzia stessa, dell’intervenuta riduzione del numero di nulla osta relativi apparecchi per il gioco lecito attivi al 31.12.2017, nonché alle circolari/direttive dell’Agenzia recanti specifica del numero degli apparecchi AWP/N.O.E. facenti capo alle rispettive reti al 31.12.2016 e del numero dei medesimi apparecchi/N.O.E. da dismettere entro il 31.12.2017 ed a quelle indicanti le modalità per pervenire a tale riduzione. Le ricorrenti hanno ” fondato la loro riscontrata istanza di accesso documentale sulla “assoluta necessità (..) di conoscere con precisione i dati concernenti l’esatta incidenza della prima tranche di riduzione operata dai concessionari”, evidenziando che in mancanza di tali dati “viene di fatto preclusa (..) la possibilità di valutare avvedutamente se questi ultimi si siano o meno attenuti ai criteri di riduzione ai quali si è fatto superiore cenno”.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha consentito l’accesso unicamente alla nota prot. 106793 del 6.10.2017, nonché alle comunicazioni inviate singolarmente a ciascun concessionario circa i numeri della riduzione (di cui oggetto di ostensione, a titolo esemplificativo la nota prot. n. 128785 del 22.11.2017), previa eliminazione dei dati di pertinenza dei concessionari.

I giudici del Tar hanno ritenuto che “solo attraverso la conoscenza di tali atti essi possono in definitiva accertare se effettivamente il/i concessionario/i con cui intrattengono i rapporti si siano o meno correttamente comportati nei riguardi delle singole associate alla SAPAR ed alla Società altra ricorrente, imponendo determinate riduzioni di apparecchi; che, pertanto, l’acquisizione di tali atti è strumentale alla difesa delle proprie ragioni, giuridicamente tutelate”.

Il ricorso quindi è stato accolto “disponendo l’obbligo, per l’Agenzia resistente, di consentire l’accesso, mediante ostensione ed estrazione di copia, agli atti indicati nella domanda proposta dalle ricorrenti, ancora non ostesi, entro il termine di 30 giorni decorrente dalla comunicazione in via amministrativa, a mezzo PEC, della presente sentenza”.

 

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