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(Jamma) – Il Ministero dell’Economia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Ministero della Salute dovranno emanare entro due mesi un decreto contenente le linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia dovuti al gioco compulsivo, come previsto dalla legge di stabilità del 2011.

È quanto stabilito dal Tar Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dal Codacons in merito all’ottemperanza della sentenza del TAR Lazio, Sezione II, del 30 luglio 2012, in relazione all’adozione del decreto interdirigenziale ‘Linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo’.

Per i giudici “permane l’obbligo di dare esecuzione alla sentenza del TAR Lazio ed, in concreto, di emanare il decreto interdirigenziale previsto. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze lo schema del decreto recante, di concerto con il Ministero della Salute, le linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo (…) ma è altrettanto pacifico che tale iter non è stato concluso, posto che il decreto interministeriale non è stato adottato”. Per questo motivo per il Tar “l’obbligo in questione non risulta venuto meno” e “il Collegio ritiene che il ricorso per l’ottemperanza sia fondato e debba essere accolto”.

Inoltre, «Il Collegio ritiene che sussistano i presupposti per nominare sin d’ora, per il caso di ulteriore inottemperanza, un Commissario ad acta nella persona del Capo Dipartimento dell’Amministrazione Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con facoltà di delega ad altro Dirigente, affinché provveda nell’ulteriore termine di sessanta giorni».

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