Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha pronunciato sentenza sul ricorso proposto da una Agenzia Ippica contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

L’Agenzia ricorrente chiedeva l’annullamento: della determinazione con cui è stato disposto il distacco del collegamento telematico dell’agenzia ippica con il totalizzatore nazionale; della determinazione con cui è stato disposto il recupero delle somme dovute “a titolo di imposta unica, di quote di prelievo e dell’integrazione del minimo anno garantito”, per la parte eccedente dell’importo garantito dalla polizza fideiussoria, oltre sanzioni ed interessi moratori; della determinazione della AAMS con la quale è stata disposta l’escussione della cauzione prestata dalla ricorrente a garanzia dell’adempimento di tutti gli obblighi previsti dalla convenzione; degli atti presupposti connessi e consequenziali.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, definitivamente pronunciando sul ricorso, ha dichiarato l’illegittimità degli atti gravati e condannato l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato a pagare in favore della società ricorrente, a titolo di risarcimento del danno, la somma complessiva di € 29.453,91, oltre interessi legali dalla pubblicazione della sentenza al saldo.

Condanna la suddetta amministrazione a rifondere le spese di lite in favore della società ricorrente, che si liquidano in complessivi € 1.500,00 (euro millecinquecento/00) oltre accessori di legge

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 18 gennaio 2019 con l’intervento dei magistrati: