Con una nuova ordinanza, il Tar del Lazio ha confermato il Dpcm del 14 gennaio scorso per il contrasto all’emergenza da Covid-19 nella parte in cui è stata disposta la sospensione dell’attività delle sale giochi dal 16 gennaio fino al 5 marzo. I giudici, non ravvisando elementi per discostarsi dall’orientamento recentemente espresso su questioni sovrapponibili a quella in esame, hanno confermato il Dpcm del 14 gennaio spiegando che “permangono incognite relative alle modalità di diffusione del virus, che rendono difficile una compiuta valutazione dei rischi”, inoltre quest’ultimo provvedimento “nella parte in cui individua, fra le attività economiche oggetto di misure limitative e prescrizioni a tutela della salute pubblica, quelle di interesse della parte ricorrente, non appare palesemente illogico o irragionevole, avendo l’amministrazione effettuato una valutazione inerente al grado di essenzialità dell’attività cui imporre il sacrificio, in un contesto in cui permangono incognite relative alle modalità di diffusione del virus, che rendono difficile una compiuta valutazione dei rischi”, infine “è anche previsto un ristoro economico a compensazione del periodo di sospensione”.