tar tribunale
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(Jamma) – Il Tar Campania ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una sala giochi contro il Comune di Napoli per l’annullamento dell’ordinanza di “chiusura temporanea dell’attività per giorni trenta”, nonché la “comunicazione dell’avvio del procedimento finalizzato alla chiusura definitiva dell’attività” e per l’annullamento del Regolamento su sale da gioco e giochi leciti del Comune di Napoli.

“Considerato che l’art. 8 del Regolamento comunale del 21.12.2015 sulla disciplina degli esercizi di sala gioco e scommesse, entrato in vigore antecedentemente all’adozione del provvedimento impugnato e pertanto disciplinante la fattispecie in controversia, stabilisce che l’apertura degli esercizi di sala gioco e raccolta di sommesse “è sempre subordinata all’ottenimento dell’autorizzazione comunale ai sensi dell’art. 86 del T.U.L.P.S” e dell’art. 19 del D.P.R. n. 616/1977; atteso che a prescindere dal richiamo dell’art 86 del T.U.L.P.S. ad opera del citato regolamento, l’autorizzazione comunale de qua è comunque imposta in forza dell’autonoma applicazione degli artt. 86 T.U.L.P.S. e 19, D.P.R. n. 616/1977; rilevato che la predetta autorizzazione comunale, di cui il ricorrente è privo, non è assorbita dalla licenza ex art. 88 del T.U.L.P.S. del 21.5.2016 conseguita da parte ricorrente, operando i due titoli su piani e a tutela di interessi pubblici distinti (cfr. Cons. di Stato, Sez. V, n. 3778/2015); il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Terza), respinge la domanda cautelare”.

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