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(Jamma) – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata (Sezione Prima) ha accolto – tramite decreto – il ricorso di una sala Vlt di Marsicovetere (PZ) contro la Questura di Potenza per l’annullamento del provvedimento di diniego di prosecuzione dell’attività della sala in quanto non rispetterebbe il limite di 500 metri dai luoghi sensibili.

Per il Tar “considerato che, a prescindere dalla dubbia riconducibilità del ‘centro sociale’ di via Cristoforo Colombo tra le ‘strutture sensibili’ – dalle quali le sale giochi VLT devono distare almeno 500 metri – la distanza inferiore al limite legale sembra essere stata misurata dall’amministrazione avuto riguardo ad un edificio diverso da quello ove è ubicata la sala giochi, prendendo altresì quale parametro di riferimento non già l’ingresso principale del centro sociale bensì un accesso secondario” e che “sussistano i presupposti di legge per l’adozione della chiesta misura cautelare monocratica”.

Per questi motivi il Tar “accoglie la domanda di adozione di misure cautelari provvisorie e per l’effetto sospende l’esecuzione del provvedimento impugnato. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 13 settembre 2017”.

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