Il distanziamento fisico e la scarsa socialità imposti dalla pandemia hanno causato, soprattutto nei giovanissimi, ricadute sulla salute fisica e mentale. Sport Senza Frontiere (SSF) ha vissuto i durissimi mesi di chiusure e limitazioni, scegliendo di restare in ogni modo possibile accanto agli oltre 400 bambini in situazioni di disagio socio-economico o psicologico e le loro famiglie, che segue in varie aree a rischio di Roma, Napoli, Milano, Torino, Bergamo e Trento. Per tutto il periodo di fase emergenziale, SSF ha immaginato e messo in pratica una serie di attività per raggiungere le famiglie ancora più isolate del solito e favorire attività fisica, aiuto allo studio, prossimità e sostegno alimentare, educativo e tecnologico (sono stati distribuiti centinaia di tablet e connessioni per permettere ai ragazzi di connettersi e seguire lezioni e attività).

Ora è pronta per ripartire con tante proposte all’aria aperta pensate per migliaia di  bambini in tutta Italia, per tornare a promuovere il gioco e l’attività sportiva come strumenti cognitivi, relazionali e d’inclusione sociale.

“I lunghissimi mesi di lockdown e distanziamento – dichiara Alessandro Tappa, Presidente di Sport Senza Frontiere – ci hanno costretto a ripensare il nostro intervento che, per forza di cose, si basa sulla vicinanza fisica, l’incontro, l’attività di contatto. In una prima fase abbiamo elaborato programmi da remoto per restare vicini ai nostri ragazzi, poi, conoscendo le loro problematiche, ci siamo occupati delle esigenze che l’isolamento ha in qualche modo magnificato e distribuito generi e strumenti per la loro quotidianità. Quando è stato possibile, abbiamo utilizzato ogni modo a disposizione per vederci con loro, giocare, riprendere l’attività fisica. Se tutto ciò ha funzionato, è grazie a un approccio olistico, capace di aggredire tutti i problemi che i bambini, specie quelli di aree a rischio e situazioni famigliari o abitative precarie, vivono, dall’esigenza di fare sport, alla salute, dall’educazione, al counselling psicologico”.

La rimodulazione dell’intervento forzato dalla pandemia, ha permesso a SSF di allagare il proprio raggio di azione e programmare attività che aumentano incisività ed efficacia.

“Il progetto Joy – spiega il Direttore Generale di SSF, Sandro Palmieri – ci ha permesso di estendere il nostro intervento ampliando la platea dei beneficiari e includendo non solo i bambini provenienti da contesti di disagio socio-economico, ma anche ragazzi in condizioni di isolamento psico-sociale, la piaga più diffusa tra i giovanissimi a causa dei lockdown e delle chiusure. I centri estivi e i camp sono spazi aperti, luoghi di integrazione in cui è possibile aumentare il nostro campo di azione ed essere più incisivi nel contesto di grande sofferenza patita da tutti i ragazzi in questo periodo”.

Finalmente ai blocchi di partenza per un’estate di ripresa e allegria, SSF, con i patrocini di CONI, REGIONE LAZIO e REGIONE VALLE D’AOSTA, FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA, FEDERAZIONE ITALIANA GOLF, FEDERAZIONE ITALIANA BADMINTON, FEDERAZIONE ITALIANA ATLETICA LEGGERA, lancia il nuovo progetto maggio-settembre 2021, sostenuto da IGT Lottery, con il supporto di ICCREA, YAKULT e WILL.

E’ il SUMMER CAMP residenziale e multi sportivo a vocazione sociale di Sport Senza Frontiere. Nato nel 2017 al Terminillo col preciso intento di sostenere le famiglie colpite dal sisma, si è poi trasformato in un progetto estivo permanente, un laboratorio socio-educativo che utilizza lo sport come strumento di coesione, inclusione ed educazione. Accoglie gratuitamente i bambini che vengono da situazioni emergenziali, sia temporanee che permanenti e apre a tutti i bambini offrendo una preziosa esperienza di crescita. Dal 2017 Joy Summer Camp ha  ospitato oltre 750 bambini. Quest’anno, si volgerà a Capranica (Viterbo) e a Gressoney (Aosta).

I JOYPOINT sono centri estivi a vocazione sociale, creati in collaborazione con la rete di società sportive di NAPOLI, ROMA, MILANO, BERGAMO e TORINO. Centri Estivi JOY POINT sono incentrati sull’attività ludico- motoria e lo sport al fine di contrastare il gap motorio, cognitivo e relazionale conseguente al periodo di isolamento. I centri sono aperti a tutti i bambini dai 3 ai 15 anni dalla metà di giugno fino a settembre 2021 e prevedono l’inserimento gratuito dei bambini provenienti da contesti psico-sociali disagiati, seguiti tutto l’anno da SSF. Sport Senza Frontiere si fa carico di inserire il maggior numero di bambini che non possono permettersi la quota, a titolo gratuito.

La novità sono i WEEK-END JOY NATURE mini-camp formativi, della durata di un fine settimana studiato per rimettere in vita le potenzialità psicofisiche, motorie e relazionali di bambini e adolescenti, superare eventuali ansie e paure nate a causa dell’emergenza sanitaria per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Si svolge nel weekend dal venerdì alla domenica nei mesi di  Maggio e Giugno presso due località :  Capranica (Viterbo) ed Armeno (Novara) presso le strutture CASALE DELLA NOCERQUA (Capranica)  e CASA VACANZA ANNA E GIULIA BOROLI DRAGO (Armeno).  Tantissime le attività garantite da insegnanti sportivi, dalla collaborazione con le federazioni e con le associazioni sportive; percorsi di attività motoria, espressiva, esperienziale.

I LABORATORI EDUCATIVI JOY LAB sono realizzati per aiutare i minori a superare le ansie accumulate nel periodo della pandemia e a sviluppare strumenti fondamentali per la loro crescita. Si svolgono  all’interno dei JOY POINT di Roma, Napoli, Milano, Bergamo, Torino, oltre che nei SUMMER CAMP e nei JOY WEEK END.  Condotti da psicologi, si dividono in: Laboratori di espressione e movimento creativo; Laboratori digitali e audiovisivi; Laboratori di educazione alimentare “GREEN” con un’attenzione all’ambiente.

“In questo momento di ripresa e dopo un anno molto difficile – aggiunge Fabio Cairoli (nella foto), amministratore delegato di IGT Lottery – vogliamo contribuire alla crescita e al supporto delle giovani generazioni e delle loro famiglie. Lo sport promuove principi educativi come lo spirito di squadra, l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze, elementi che, dopo quest’anno di distanziamento obbligato, possono aiutare a superare le difficoltà relazionali delle ragazze e dei ragazzi e trasmettere loro fiducia. La partecipazione al progetto JOY conferma ancora una volta il nostro impegno nella responsabilità sociale e l’attenzione verso i giovani e i territori nei quali operiamo”.

Tutte le attività del modello di intervento del progetto JOY di Sport Senza Frontiere, sono state elaborate in collaborazione con il Dipartimento di biomedicina e prevenzione della Facoltà di medicina dell’Università di Roma Tor Vergata (attività di prevenzione e composizione alimentare), con il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Roma Tre (attività educative) e con l’Alta Scuola di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano e il Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.