MARCO SPALLONE DOCENTE LUISS
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(Jamma) “Giochi e tabacchi sono settori regolati molto importanti perchè contibuiscono insieme a più di 20 miliardi di accise ogni anno. Il problema dell’incertezza su questi due settori ha molte ripercussioni, che non riguardano solo gli investimenti degli operatori di mercato, ma anche l’accessibilità dei consumatori ai prodotti, la salute, il benessere e la sicurezza, riguardano anche quella che è l’efficienza delle imprese che operano sul mercato. Quando c’è incertezza fiscale e regolatoria le imprese non solo non investono, ma sono costrette a devolvere molte delle loro risorse a fronteggiare questa incertezza. Il problema, inoltre, non riguarda solo imprese e consumatori, ma si ripercuote anche sulle istituzioni, che sono sottoposte a pressioni da parte degli operatori di mercato, che spesso le portano a prendere scelte non neutrali in quanto prese sulla base dell’emergenza”.

Lo ha dichiarato il prof. Marco Spallone, Vicedirettore CASMEF-Luiss, intervenendo oggi ad un incontro promosso da Gaetano Quagliariello con la Fondazione Magna Carta su ‘Certezza fiscale e regolatoria, un calendario della crescita per l’Italia’.

“In questo modo si prendono delle misure in un’ottica di breve periodo che rischiano di minare la sostenibilità economica di un settore, non solo il valore assoluto del gettito ma la sua stabilità nel tempo. Dal punto di vista dei settori regolati sono due i fattori che messi insieme creano una miscela esplosiva dal punto di vista della certezza regolatoria e fiscale: l’emergenza e la discrezionalità, che è un potere che sotto la pressione dell’emergenza può essere esercitato in modo non consono” ha aggiunto Spallone.

“Per quel che riguarda il mercato dei giochi, che è un mercato molto ampio, vorrei concentrarmi sulla tassazione degli apparecchi. E’ interessantissimo vederne l’evoluzione. Per quel che riguarda gli apparecchi di nuova generazione la tassazione passa dal 2% del 2010 al 6% del 2018, con un incremento molto forte anche perchè queste aliquote si applicano sulla raccolta, non sui margini. Si tratta di una tassazione molto pesante. Per quel che riguarda gli apparecchi di vecchia generazione AWP si passa da una tassazione che va addirittura dal 12% fino al 19% nel 2018. Si tratta inoltre di incrementi non lineari, non sono il frutto di una programmazione, ma vanno a scatti sulla base di quelle che sono le esigenze di bilancio” ha spiegato il Vicedirettore CASMEF-Luiss.

“I settori come il tabacco e i giochi dando gettito sotto forma di accisa sono quelli che proprio per questo motivo vengono spesso utilizzati come bancomat, perchè le accise vengono incassate subito, e quindi fanno bene a quelli che sono i problemi di fabbisogno, che sono quelli che poi creano l’indebitamento. L’evoluzione di questa tassazione schizofrenica che riguarda i giochi fa capire quanto si faccia ricorso alle accise per far fronte all’urgenza e ovviamente affinchè si possano prendere decisioni di questo genere insieme all’urgenza ci deve essere la discrezionalità. Se la parte fiscale è sicuramente interessante, va chiarito che l’incertezza non è solamente sulle aliquote e sulla pressione fiscale, l’incertezza è anche regolatoria. Nell’ambito dei giochi riguarda ad esempio le concessioni, quindi ecco che vengono prorogate delle concessioni senza bandi di gara, in altri casi si fanno bandi di gara ma non si sa se chi effettivamente acquisisce i diritti potrà aprire i corner per le scommesse o le sale giochi perchè a livello locale i distanziometri sono uno diverso dall’altro e quindi ci sono Comuni dove si potrebbero in teoria aprire corner scommesse e sale giochi ma poi dal punto di vista del distanziometro l’insediabilità di quei Comuni è inferiore all’1% del territorio. Si tratta di tutta una serie di incertezze che ovviamente condizionanon gli investimenti internazionali caratteristici di un mercato come questo. Il caso eclatante dell’erraticità delle politiche economiche in questo settore è stato nel 2015 con l’imposizione di una tantum di 500 milioni di euro ai concessionari del tutto slegata, senza preavviso, perchè c’era bisogno di far fronte a delle esigenze di bilancio. Il massimo dell’incertezza regolatoria e fiscale”. Per il mercato dei giochi ci sono delle soluzioni” ha detto ancora Spallone.

“Come soluzione proporrei il modello inglese, un mercato evoluto, moderno, in cui il regolatore è intervenuto molti decenni prima del nostro tracciando una strada importante. Credo che il passo vero da fare sia metodologico, garantire una progressione fiscale, una calendarizzazione degli interventi si possa fare in questo Paese bene come in altri se partiamo da un presupposto. Mettiamo a disposizione, prima di fare una legge che ci impegni per un certo numero di anni, una base dati pubblica condivisa da tutti; mettiamo dei tavoli di analisi che portino a delle conclusioni condivise da tutti gli attori pubblici, privati, competitors, politici di diversi schieramenti, e sulla base di questi dati pubblici impegniamoci per un certo numero di anni in una programmazione fiscale. Facciamo diventare questi settori regolamentati delle ‘best practices’ cambiando il metodo di fare politica fiscale” ha concluso il Vicedirettore CASMEF-Luiss.

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