Ieri, giovedì 26 settembre, è stata lanciata la cosiddetta “Operazione Arcade”, un raid che ha visto con la partecipazione di migliaia di poliziotti provenienti da diverse Regioni Autonome. Controlli, in contemporanea, anche in altri Paesi Europei.

Come riferisce la stampa nazionale l’obiettivo è quello di identificare tutti i minori che si trovano all’interno di casinò, sale da gioco e case di scommesse per trasferirli alle stazioni di polizia e informare i loro genitori o tutori legali  della situazione. 

Agli agenti viene chiesto di controllare il maggior numero possibile di sale da gioco delle rispettive zone di competenza e di identificare le persone che trovano all’interno degli stabilimenti . Nel caso in cui uno dei clienti non abbia ancora raggiunto i 18 anni, è necessario redigere un atto nei confronti del locale che può comportare la perdita della licenza di attività e forti sanzioni che variano a seconda della comunità autonoma. Nella Comunità Valenciana, ad esempio, possono raggiungere 6.000 euro, 9.000 euro a Madrid, 100.000 in Galizia e fino a 600.000 in Estremadura .

Secondo la stampa la stessa operazione vedrebbe coinvolti, in altri Paesi Europei, le Forze di polizia con lo stesso obiettivo .

Il risultati dell’operazione verranno illustrati nei prossimi giorni.