Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite decreto – il ricorso proposto da Snaitech S.p.A. (Già Snai S.p.A.), contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento della Direzione Ufficio Gioco a Distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, prot. AAMS/ADMUC/Registro Ufficiale n. 338825 del 30 settembre 2020, trasmesso a mezzo PEC in pari data, secondo cui “la convenzione di concessione n. 15215, di cui è titolare codesta società Snaitech spa (già Snai spa), sottoscritta in data 11 ottobre 2011, ha una durata di nove anni, così come disposto dall’art. 24, comma 13 lettera a) della legge 7 luglio 2009, e pertanto scadrà il 10 ottobre 2020. In relazione a tanto, si dispone l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza, fermi restando tutti gli adempimenti ancora dovuti da parte di codesto concessionario in relazione al rapporto concessorio venuto a scadenza” e di ogni altro atto allo stesso presupposto, conseguente coordinato e/o connesso.

Per il Tar: “Considerato che: alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa si trova ad essere al momento incisa, in qualità di concessionario per la raccolta dei giochi pubblici, dall’adozione della nota datata 30 settembre 2020 del ADM con la quale l’Agenzia ha imposto all’odierna ricorrente l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della sua concessione n. 15215, i.e. dal 10 ottobre 2020, come previsto dalla medesima convenzione; si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante l’oggettiva ed immediata lesività del provvedimento impugnato; si può senz’altro porre rimedio ai rappresentati pregiudizi differendo l’esecuzione del predetto provvedimento ai soli fini della continuazione dell’attività di raccolta del gioco gestita dalla parte istante; tali circostanze in fatto inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio utile del 4 novembre 2020, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 4 novembre 2020”.