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“Con i gestori e distributori indipendenti siamo disponibili ad un dialogo per individuare possibilità di riconversione del settore. Soluzioni serie, coerenti e sostenibili sul piano sociale”

(Jamma) Slot. Giovanni Endrizzi, senatore rieletto tra le fila del M5S, non è notoriamente un sostenitore del settore dei giochi pubblici. “La verità è che questo settore (dei giochi ndr)  ha superato ogni sostenibilità. Lo stesso sottosegretario Baretta ammette che la situazione è sfuggita di mano, ma rifiuta continuamente di fissare un limite per l’anno dopo (90 miliardi di raccolta? 80 ? 70?) un criterio oggettivo per valutare se le politiche del governo siano efficaci o solo fumo”. Commenta il senatore.

“Un pensiero va anche agli operatori del settore. Un conto sono i gestori e distributori della filiera bassa che non molti anni fa vivevano con calcio balilla flipper, ecc. e sarebbero disponibili ad una riconversione del settore. Altra cosa sono le multinazionali concessionarie, che spesso hanno sede in paradisi fiscali e che si stanno mangiando la filiera bassa. Poi quando le inchieste scoprono l’infiltrazione mafiosa nell’ “azzardo legale”, si chiamano fuori e si definiscono parte lesa”.

“Le concessioni vanno eliminate perché mettono lo Stato in società con soggetti che perseguono il lucro anziché la tutela delle fasce deboli- suggerisce Endrizzi-. Con i gestori e i distributori indipendenti siamo disponibili ad un dialogo per individuare possibilità di riconversione del settore. Soluzioni serie, coerenti e sostenibili sul piano sociale” conclude.

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