Attenzione alla regola dei rapporti esauriti: nessun rimborso è dovuto anche se la Corte di Giustizia dovesse “bocciare” la legge di stabilità in caso d’intervenuta prescrizione del diritto alla ripetizione

“A seguito delle ordinanze di oggi è la Corte di Giustizia europea a dover risolvere l’annosa questione sulla debenza o meno della c.d. Quota Legge di stabilità. Rilevanti sono i tempi entro cui il giudice europeo giungerà ad una decisione visto che l’efficacia retroattiva di un’eventuale pronuncia di annullamento dell’art 1, comma 649, delle legge 190/14 – come quella che assiste la declaratoria di illegittimità costituzionale – incontra il limite dei rapporti esauriti, ipotizzabile allorché sia maturata una causa di prescrizione o decadenza. Mi riferisco a tutti quei casi in cui il gestore ha sottoscritto con il proprio concessionario degli accordi di rateizzazione dell’importo dovuto a titolo di Quota Legge di stabilità e abbia già corrisposto l’intero o parte del dovuto”. Così in una nota l’avvocato Massimiliano Ariano (nella foto).

“In base a questa impostazione, saranno insensibili alla sopravvenuta declaratoria di illegittimità tutti quei rapporti oramai esauriti sia quelli che sul piano processuale hanno trovato la loro definitiva e irretrattabile conclusione mediante sentenza passata in giudicato, sia quelli rispetto ai quali sia decorso il termine di prescrizione o di decadenza previsto dalla legge per l’esercizio di diritti ad essi relativi. Oltre al merito, determinanti saranno i tempi in cui si pronuncerà la Corte di Giustizia”.