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(Jamma) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II^, si è pronunciato definitivamente  sul ricorso presentato dagli operatori aderenti all’AGCAI contro la norma che ha introdotto l’addizionale di 500 mln sugli apparecchi da intrattenimento a vincita. Il Tar “dichiara irricevibile l’impugnativa del decreto direttoriale di ADM prot. n. 4076 del 15.1.2015 e dichiara inammissibile l’impugnativa della richieste dei concessionari, per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo; indica, al riguardo, come giudice fornito di giurisdizione, l’autorità giudiziaria ordinaria, innanzi alla quale il giudizio potrà essere riproposto nei termini previsti dall’art. 11, c.p.a..

“Il ricorso – motivano i giudici-relativamente all’impugnativa del decreto di ADM del 15.1.2015, si appalesa irricevibile per tardività; si tratta infatti di un provvedimento pubblicato da tempo e comunque bene noto agli operatori del settore, avente immediata attitudine lesiva per tutta la filiera del gioco lecito. Considerato, altresì, che la contestuale impugnativa delle richieste di pagamento inoltrate dai concessionari, è inammissibile per difetto di giurisdizione, poiché le stesse attengono a rapporti di diritto privato, non rientranti nell’ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

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