La SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori, ha messo a bilancio 900mila euro di entrate, per l’anno 2019, come introiti per l’attività di collaborazione con l’Agenzia delle dogane e monopoli. L’attività in questione è relativa ad un piano di almeno 12.000 controlli sull’intero parco macchine di apparecchi da intrattenimento, tra cui sono comprese anche le slot

La convenzione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stata sottoscritta la prima volta nel 2010 “per realizzare una sempre più forte attività di contrasto all’illegalità nei giochi”.

In base all’accordo, di durata triennale, la SIAE, con la sua capillare organizzazione, dovrebbe collaborare per il reperimento e l’acquisizione degli elementi utili al censimento e al controllo degli apparecchi da divertimento (con vincite e senza vincite in denaro) nei pubblici esercizi, ovunque installati sull’intero territorio nazionale, per verificare il compiuto rispetto di tutti gli obblighi, il cui assolvimento è condizione indispensabile per l’utilizzazione lecita degli apparecchi da gioco. Di fatto ogni controllo passa poi agli Uffici dell’ADM.

 

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