La task force costituita dalla divisione di polizia amministrativa della questura di Brindisi ha localizzato due situazioni di violazione delle norme che regolamentano l’attività di centri scommesse e sale gioco. In una circostanza gli operatori della task force hanno proceduto al sequestro di apparecchiature e dello stesso locale, alla denuncia alla Procura della Repubblica di proprietario dell’immobile e del gestore, e alla segnalazione delle irregolarità rilevate ai Monopoli di Stato, per una sanzione di 40mila euro.

Il servizio si è svolto lo scorso fine settimana: gli agenti impegnati nei controlli hanno accertato in un locale pubblico gravi violazioni di legge a carico del gestore il quale, senza la presenza (obbligatoria per legge) della figura del preposto e senza che fosse autorizzato a farlo, offriva ai clienti la possibilità di utilizzare cinque computer portatili per partecipare a giochi d’azzardo. Attraverso questi “totem” era infatti possibile effettuare scommesse su eventi sportivi.

I poliziotti della task force hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutte le apparecchiature e dello stesso locale, e alla segnalazione alla Aams segnalavano all’Aams (Monopoli di Stato). E’ stata rilevata anche la mancanza totale di autorizzazioni del locale, e ciò – costituendo reato penale – ha fatto scattare la denuncia del proprietgario e del gestore alla magistratura inquirente.

Un altro locale adibito a sala giochi è stato invece sanzionato perchè anche in questo caso la polizia ha rilevato l’assenza del “preposto” indicato nella licenza rilasciata dalla questura di Brindisi.

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