La Polizia di Stato di Novara nel corso di un’attività di polizia amministrativa, effettuata la mattina del 6 giugno scorso, ha constatato che la titolare dell’autorizzazione di polizia per esercitare l’attività di gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento (VLT), assente nel corso della verifica, aveva violato le prescrizioni indicate nella autorizzazione.

Nella fattispecie la stessa installava all’interno della sua sala giochi di Cureggio (NO) un numero di apparecchi da gioco del tipo VLT superiore rispetto a quelle previste nell’autorizzazione di polizia. Di fatto nella citata licenza, il Questore aveva imposto l’installazione di un numero non superiore a cinque apparecchiature VLT. Nella realtà la signora ne installava nove che nel corso dell’accertamento di polizia risultavano accese e regolarmente funzionanti, evidentemente per aumentare i proventi.

Per i fatti sopra narrati si procedeva nei confronti della signora perché ritenuta responsabile della violazione di cui agli artt. 9 e 17 del T.U.L.P.S.

Inoltre, nel corso dell’attività svolta gli agenti riscontravano che le vetrate esterne erano ricoperte da una vetrofania, mentre all’interno del locale, vi erano delle tende poste al ridosso delle predette vetrate, con lo specifico fine di oscurare l’interno. A causa di quanto descritto era reso impossibile dall’esterno del pubblico esercizio visionare l’interno dello stesso. Quanto sopra violava le disposizioni previste dall’art. 5 della legge regionale 2 maggio 2016 nr. 9 per la quale la stessa veniva multata con un sanzione amministrativa di cui all’articolo 11 comma 1 della stessa legge (46.000,00 euro).

Giova precisare che all’interno della sala VLT erano installati e funzionanti in tutto 23 apparecchi elettronici da gioco di diverso tipo.