Sentenza molto articolata quella resa dal Tribunale di La Spezia in data 3 febbraio 2020, su vicenda relativa a raccolta abusiva di scommesse per conto di operatore austriaco non autorizzato in Italia avvenuta nel 2014.

Il difensore dell’imputato, avv. Marco Ripamonti, ha ripercorso l’intera storia discriminatoria subita dalla società in questione, riepilogandone le vicende dal Bando Bersani al Bando Monti e sostenendo come i predetti fossero da ritenere discriminatori alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia, ma come anche la legge di stabilità 2015 e la procedura di sanatoria stessa  fossero interamente dettate da intenti di accrescere le entrate erariali e per nulla finalizzate alla tutela dell’Ordine Pubblico.  Il Tribunale, in piena condivisione con gli argomenti svolti dalla difesa, ha tratteggiato in modo articolato la giurispruiudenza della CGE che si è avuta nel corso degli anni, ad iniziare dalla Sentenza Gambelli e, quanto alla società austriaca cui l’imputato era collegato, ne ha riconosciuto ed affermato la discriminazione per effetto del Bando Monti, ritenendo applicabili al caso i principi della Sentenza Laezza e rilevando come la società, in effetti, avesse impugnato il Bando dinanzi al Tar anche sotto tale profilo.

Sulla legge di stabilità così testualmente:Appare il caso di far notare che con le leggi di stabilità lo stato non ha esitato ad eliminare detta clausola (ndr la cessione dei beni patrimoniali e non a titolo non oneroso),  consentendo a chiunque di entrare nel mercato in esame, nonostante in astratto gli obiettivi da perseguire dovessero essere identici rispetto a quelli perseguiti nel 2012. Con l’art.1 comma 643, legge 140/2014, lo Stato Italiano ha sostanzialmente confermato la propria politica espansionistica di natura fiscale nel settore dei giochi, autorizzando i bookmaker stranieri e i loro affiliati sul territorio nazionale ad operare, pur in assenza di concessione sportiva, previo impegno al versamento di imposta unica erariale la quale, a tutta prima, non appare strumentale, preordinata e pertinente al perseguimento dell’ordine pubblico.”

L’avv. Marco Ripamonti ha così commentato:Sentenza ottima e ben argomentata. Il Tribunale ha colto nel segno sia riguardo a soggetti discriminati reali ed altri immaginari,  sia rilevando come lo Stato Italiano abbia spinto l’acceleratore sui giochi e le scommesse per finalità erariali anche in occasione delle procedure di regolarizzazione. Ricordo ancora che la detta procedura per emersione sia stata architettata e varata da una parte politica che sta consentendo all’attuale governo di reggersi in piedi  e di far cassa attingendo nuovamente al settore giochi e scommesse, ma che nel contempo, per scarsa conoscenza del settore stesso e per demagogia pura, ha tentato, e nel Lazio tenta ancora, di ostacolare nella ripartenza in fase 3 Covid“.