tar tribunale
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(Jamma) – Il Tar Toscana ha accolto, tramite decreto, il ricorso presentato da una società contro il Comune di Prato in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento “recante ordine di chiusura dell’attività di raccolta scommesse/commercializzazione di giochi pubblici svolto dalla ricorrente presso il proprio punto di vendita di gioco sportivo” per mancato rispetto del distanziometro.

“Considerato che il provvedimento impugnato, recante ordine di chiusura immediata dell’attività svolta dalla ricorrente dal settembre 2016 previo rilascio di autorizzazione della Questura tempestivamente comunicata al Comune, non appare manifestamente infondato; ritenuto che sussistano i presupposti per la concessione della richiesta misura cautelare provvisoria, in presenza di un pregiudizio grave ed immediato derivante dall’esecuzione del provvedimento impugnato, non essendo ravvisabili sicuri opposti effetti pregiudizievoli per l’interesse pubblico tutelato (anche in relazione al motivo dedotto circa il sostanziale rispetto della distanza minima dal luogo sensibile indicato), nel breve lasso temporale intercorrente fino alla prima camera di consiglio utile ai fini della trattazione della domanda cautelare; accoglie l’istanza e, per l’effetto, sospende l’esecuzione del provvedimento impugnato. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 18 ottobre 2017”.

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