L’impatto socio-economico del calcio in Italia ha superato i 3 miliardi di euro nella stagione 2017-2018. Il dato emerge da ‘ReportCalcio’, lo studio della Figc realizzato in collaborazione con Arel e PwC presentato in Senato. La cifra prende in considerazione l’indotto economico (742,1 milioni di contributo diretto all’economia nazionale), sanitario (1.215,5 milioni di risparmio della spesa sanitaria derivante dalla pratica calcistica) e sociale (1.051,4 milioni di risparmio economico generato dai benefici prodotti a livello sociale) del ‘sistema calcio’ in Italia.

Importante il volume d’affari legato alle scommesse. Nel 2018 la raccolta delle scommesse sul calcio ha raggiunto quota 9,1 miliardi di euro.

Il calcio professionistico continua a rappresentare il principale contributore del sistema sportivo, con un’incidenza del 70% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano e del 36% nell’ambito del macro settore economico relativo alle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento (il secondo settore, relativo a lotterie, scommesse e case da gioco non supera il 17,2%).

L’analisi più approfondita del contributo fiscale derivante dalle scommesse conferma nuovamente la prevalenza del calcio rispetto agli altri sport: solo tra il 2006 e il 2018 la raccolta delle scommesse sul calcio è aumentata di oltre 4 volte, passando da 2,1 a 9,1 miliardi di euro, mentre nel medesimo periodo il relativo gettito erariale è passato da 171,7 a 211,0 milioni di euro (il secondo sport, ovvero il tennis, non supera i 50,6 milioni, mentre il basket si ferma a 18,6).